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<title>Network G3d - Francesco Giachini Blog's - Liberale Libertario Liberista</title><link>http://www.g3d.it/dblog/</link>
<description>Network G3d - Francesco Giachini Blog's - Liberale Libertario Liberista</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Mozione a sostegno della candidatura del  Sen. Ignazio R. Marino  a Segretario del Partito Democratico ]]></title>
	<description><![CDATA[<p>
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<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Noi italiani abbiamo il diritto di tornare a essere orgogliosi del nostro paese. Perch&eacute; l&rsquo;Italia &egrave; migliore di quanto vorrebbe la retorica del cinismo e del disincanto. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Siamo una grande nazione di cittadini che vivono ogni giorno milioni di storie, fatte di lavoro, passione e creativit&agrave;. Donne e uomini che si impegnano a migliorare il proprio avvenire e che oggi alla politica chiedono soprattutto una prospettiva di speranza, insieme alla capacit&agrave; di restituire visione e senso del futuro. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Per questo all&rsquo;Italia serve un Partito Democratico vivo e vitale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">&Egrave; l&rsquo;idea stessa di democrazia a dover essere il filo conduttore delle scelte politiche e programmatiche del nostro partito. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Una democrazia pi&ugrave; forte, che parta dai bisogni e dalle speranze di ogni singola persona e che punti ad includere un numero sempre maggiore di cittadini nella vita pubblica, sociale ed economica. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Una democrazia che non &egrave; data una volte per tutte, ma che va nutrita, curata e rafforzata attraverso scelte politiche mirate: dalla singola comunit&agrave; cittadina alle istituzioni pubbliche, fino alle comunit&agrave; internazionali di cui l&rsquo;Italia &egrave; parte. Per noi la democrazia non pu&ograve; definirsi tale se continua a escludere le donne dalla vita pubblica e dai luoghi decisionali, che si priva del loro sguardo sul mondo, uno sguardo che tiene insieme e arricchisce tutta la societ&agrave;. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Come recentemente ci hanno insegnato le donne e gli uomini dell&rsquo;Iran, la democrazia &egrave; strettamente legata all&rsquo;insopprimibile, umana, ricerca della libert&agrave;. Una tensione universale che, a cavallo del ventunesimo secolo, ha condotto decine di nuovi Stati ad adottare governi rappresentativi, a rafforzare la comunit&agrave; internazionale degli Stati democratici. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Il rafforzamento della democrazia nel nostro paese, che ha il suo fondamento nella resistenza al nazi-fascismo e nell&rsquo;Assemblea Costituente, si &egrave; dovuto scontrare con i problemi dell&rsquo;arretratezza economica e culturale, con la criminalit&agrave; organizzata, con il terrorismo politico. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Superate prove durissime, l&rsquo;Italia ha iniziato a conoscere, nel tempo della globalizzazione, un indebolimento della sua democrazia. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">La crisi delle nostre istituzioni politiche e delle classi dirigenti diffuse ha generato un significativo distacco di ampi strati di popolazione dal discorso pubblico, al quale si &egrave; sostituita una spettacolarizzazione continua vissuta come fine a se stessa da masse crescenti di persone, che non vedono altro mezzo per vivere un ruolo attivo nel corpo della societ&agrave;. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">L&rsquo;Italia &egrave; fatta di comunit&agrave; locali coese, di coraggio quotidiano e di capacit&agrave; solidale, offuscati da una narrazione in cui prevale un modello caratterizzato dall&rsquo;individualismo clientelare, dalla furbizia cinica, che finisce per svuotare sistematicamente il senso civico nazionale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Il Partito Democratico deve curare, a partire dallo sviluppo di una sana vita democratica al suo interno e nelle politiche che promuove, la crescita di un forte senso civico, imparando a riscoprire tradizioni millenarie che, in passato, sono state capaci di contaminare l&rsquo;Europa intera. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">L&rsquo;Italia ha bisogno di tornare ad avere a cuore la propria democrazia. Avere a cuore la democrazia significa poter declinare in positivo e con un orizzonte largo ogni politica e ogni decisione. Avere a cuore la democrazia significa combattere le disuguaglianze economiche e sociali, lottare contro le discriminazioni e per i diritti di tutti, mirare all&rsquo;integrazione di tutti i cittadini. Avere a cuore la democrazia significa progettare uno sviluppo economico dinamico e inclusivo, senza lasciare sacche di povert&agrave; e di marginalit&agrave;. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Avere a cuore la democrazia significa affrontare le urgenze del mondo del lavoro, far cessare le forme intollerabili di precariet&agrave; &ndash; la &ldquo;via italiana&rdquo; alla flessibilit&agrave; e alla competizione, che ha avuto risultati disastrosi per il futuro delle nuove generazioni. Avere a cuore la democrazia significa investire oggi in maniera strategica sulla scuola e sulla ricerca scientifica. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Avere a cuore la democrazia significa far tornare la questione meridionale al centro di un grande progetto di governo nazionale. Una pi&ugrave; efficace presenza dello Stato deve andare di pari passo con un profondo senso di uguaglianza territoriale per il quale nulla di ci&ograve; che &egrave; normale e scontato a Milano non possa che essere normale e scontato anche a Palermo, e viceversa. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Avere a cuore la democrazia significa riformare il campo dei media attraverso una nuova e severa legislazione antitrust, necessaria per allargare non solo l&rsquo;accesso a un&rsquo;informazione politica pluralista, ma un mercato della pubblicit&agrave; meno concentrato, che consenta il libero dispiegarsi della creativit&agrave; nazionale nell&rsquo;impresa economica, che oggi trova una strozzatura chiave nei regimi di quasi-monopolio dell&rsquo;informazione. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Avere a cuore la democrazia futura significa dimostrare una naturale attenzione verso il presente, attraverso dispositivi che mirino a risolvere la crisi economica, sociale e culturale che stiamo attraversando. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Il concetto inclusivo della democrazia, intesa come un processo continuo e una chiara direzione di marcia, &egrave; quindi nome, simbolo e sostanza del Partito Democratico. Un partito che mette al cuore della propria ragion d&rsquo;essere la stessa ricerca individuale della libert&agrave; da cui si origina lo spirito e la sostanza della democrazia stessa. </font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Uno Stato democratico non impone alcuna scelta individuale, ma difende ogni religione, ogni credo, ogni opinione politica, ideologica o la loro assenza, nei limiti in cui esse non contrastino con i principi di uguaglianza sostanziale e inclusiva della democrazia. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Da questa premessa discendono naturalmente le opzioni politiche e programmatiche contenute in questa mozione, senza alcuna differenza: si riferiscano esse alla vita interna del Partito Democratico, oppure tratteggino priorit&agrave; politiche e programmatiche da mettere a disposizione del Paese. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">L&rsquo;Italia ha bisogno di pi&ugrave; democrazia, l&rsquo;Italia ha diritto di riscoprire l&rsquo;orgoglio di s&eacute;, della sua dignit&agrave;, della sua storia, del suo lavoro, delle sue comunit&agrave;. Ha bisogno di guardare al futuro con speranza e con fiducia. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Per questa ragione ci presentiamo cos&igrave;: italiani e democratici. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 1.47cm; page-break-before: always;"><font color="#93006b"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>PARTITO E DEMOCRATICO </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">L&rsquo;Italia ha bisogno di un Partito Democratico. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito che riparta dalle persone. Dalla qualit&agrave; e dai bisogni delle loro vite, e anche dalle loro attese e speranze. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito che abbia una direzione politica chiara, frutto della partecipazione dei suoi aderenti e dei suoi sostenitori. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito che abbia una linea verticale a doppio senso, dalla base dei suoi iscritti alle figure di riferimento politico nazionale, e conosca anche una dimensione orizzontale, di scambio e collaborazione tra i territori, i circoli, le amministrazioni locali, condividendo le buone pratiche. Non gerarchie, insomma, ma rapporti e relazioni. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito libero dalle correnti, che abbia un assetto federale, riconosca l&rsquo;autonomia dei territori e dei circoli e la sostenga con risorse adeguate. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito che sappia coniugare strumenti moderni e antiche modalit&agrave; di relazione, che sappia rinnovare un messaggio di coinvolgimento, di partecipazione, di apertura alla societ&agrave;. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito che non sia centralista n&eacute; autoreferenziale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito che non sia di nessuno, perch&eacute; &egrave; di tutti coloro che ritengono di poter partecipare alla sua vita democratica. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito esemplare che pratichi le cose che dice, che si assuma la responsabilit&agrave; di quello che propone, che sia riformista prima di tutto di se stesso. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito aperto, trasparente e credibile come vorremmo che fosse l&rsquo;Italia. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito che si qualifichi non solo per la coerenza con alcuni principi fondamentali, ma per le risposte che sa offrire ai cittadini, rispetto alla loro vita quotidiana e alle esigenze che pi&ugrave; sentono. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito che sappia indicare la via, senza avere la presunzione di imporla, ma confrontandola con i desideri e le speranze di chi vuole raccoglierne il messaggio. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito aperto sul Paese e naturalmente aperto sul centrosinistra. </font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="line-height: 0.68cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito che guardi all&rsquo;esterno, che si prenda cura degli elettori di tutto lo schieramento </font></font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0.29cm; line-height: 0.68cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">progressista, che apra con loro un confronto, che miri a rappresentarli il pi&ugrave; possibile. Un partito che abbia un forte respiro maggioritario, che costruisca le proprie alleanze a partire dal proprio profilo e da quello che vuole per il Paese, non in base alla convenienza elettorale o al mero esercizio politicista di cui abbiamo avuto fin troppi esempi in questi anni. </font></font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.68cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito che non vuole ridurre le proprie ambizioni e la portata del proprio progetto. </font></font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0.32cm; line-height: 0.85cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 12pt;">Un partito che sia ancora convinto che &egrave; necessario aprire un lungo ciclo riformista in Italia, e che intenda stabilizzare il bipolarismo. Un partito che voglia restituire dignit&agrave; alla politica. Un partito che sappia valutare il proprio lavoro, che si ponga il tema del rapporto costante con </font></font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="line-height: 0.85cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">il proprio elettorato e una valutazione trasparente del proprio percorso e del lavoro svolto da </font></font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.75cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">chi lo rappresenta ad ogni livello. Un partito che sappia qualificarsi attraverso le proprie campagne, che sia riconoscibile e credibile. </font></font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.51cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito che sappia distinguere da territorio a territorio proprio perch&eacute; vuole tenere unito il Paese. </font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.75cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito che guardi </font><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>avanti </i></font></font><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">e </font></font><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>fuori</i></font></font><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">, verso la societ&agrave; e verso il futuro. Un partito </font></font><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>primario e dopario</i></font></font><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">, capace di aprire alla societ&agrave; la scelta delle persone e delle idee che promuove. </font></font></font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0.12cm; line-height: 1.01cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 12pt;">Un partito che si dia delle regole comprensibili e semplici, che siano rispettate. Un partito che abbia a cuore i diritti di tutti. Un partito che sappia denunciare le cose che non vanno, le ingiustizie, i soprusi. Un partito che rispetti le minoranze e le diverse sensibilit&agrave; che ne fanno parte, avviando un </font></font></font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.64cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">dibattito aperto, non pregiudiziale, inclusivo e responsabile. Un partito che superi la questione delle quote con una norma antidiscriminatoria per cui donne e uomini non possano essere rappresentati in una misura minore del 40% e comunque non maggiore del 60%, avendo a cuore l&rsquo;obiettivo e la maturit&agrave; necessaria per affrontarlo e per raggiungerlo e per consentire cos&igrave; la piena assunzione di responsabilit&agrave; delle donne a tutti i </font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0.49cm; line-height: 1.01cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 12pt;">livelli. Un partito laico. Un partito che sia centro di elaborazione, aperto e contendibile, sulle questioni di maggiore </font></font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0.49cm; line-height: 1.01cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 12pt;">attualit&agrave; e di pi&ugrave; forte impatto sulla vita delle persone. Un partito che sia strutturato perch&eacute; partecipato. Un partito che faccia rete, in tutti i sensi: un partito che tenga collegate e che miri ad integrare </font></font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0.49cm; line-height: 1.01cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 12pt;">le esperienze dei circoli con quelle del web. Un partito abbia senso dello Stato, in tutte le sue articolazioni. Un partito che parli la lingua delle persone e che si faccia capire, che bandisca le formule </font></font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 1.01cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">astruse e il gergo della politica. </font></font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.85cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito che non viva di contraddizioni (la pi&ugrave; classica: apparati versus societ&agrave; civile), ma che sappia rappresentare nel migliore dei modi un dialogo costante con la societ&agrave;. Un partito che sia esigente soprattutto con se stesso. Un partito che sia partito e democratico. </font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; page-break-before: always;"><font color="#93006b"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>IL NOSTRO FUTURO </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Le sfide del PD per costruire il futuro partono da cinque parole. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font color="#3ceb3c"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Apertura. </b></font></font><font color="#000000"><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>Vogliamo aprire l&rsquo;Italia. </i></font></font></font><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Oggi siamo un paese chiuso, in cui &egrave; difficile spostarsi sia fisicamente che in termini di crescita economica e sociale. Siamo un paese in cui sono chiuse le reti, i mercati, i sistemi di trasporto. Siamo un paese che ha bisogno di maggiore trasparenza, di modernit&agrave;, che ha sete di innovazione. Vogliamo dare dignit&agrave; ai cittadini quando sono utenti e consumatori; vogliamo fare della pubblica amministrazione una controparte amica, efficiente e responsabile e mettere i cittadini e le imprese nella condizione di adempiere pi&ugrave; semplicemente ai propri doveri. Vogliamo combattere i monopoli, le corporazioni, le oligarchie per dare ai cittadini e alle imprese la libert&agrave; di scegliere e di crescere in un ambiente economico sano e favorevole. Vogliamo riformare profondamente gli ordini professionali e consentire un accesso pi&ugrave; facile e trasparente alle informazioni, alle professioni, alla ricerca, al credito, ai fondi strutturali europei. Vogliamo diffondere la banda larga in tutto il Paese per superare il &ldquo;</font></font></font><font color="#000000"><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>digital divide</i></font></font></font><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">&rdquo; e diffondere informazioni libere e facilmente accessibili a tutti i cittadini. Siamo anche un paese chiuso sul piano sociale. Vogliamo un paese che punti all&rsquo;inclusione di tutti i suoi cittadini e nel quale nessuno si senta economicamente o socialmente discriminato. Vogliamo un paese che dia alle donne pi&ugrave; peso e dignit&agrave;, insieme allo spazio e alla possibilit&agrave; di assumere pari responsabilit&agrave; e contribuire come gli uomini alla crescita economica e sociale del Paese. Vogliamo un paese in cui i carichi di famiglia siano equamente distribuiti tra uomini e donne. Vogliamo un paese che rispetti le proporzioni nella presenza delle donne nei Consigli di Amministrazione e in tutti i luoghi in cui si prendono le decisioni fondamentali per la vita e l&rsquo;economia del Paese. </font></font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font color="#3ceb3c"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Coraggio. </b></font></font><font color="#000000"><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>Vogliamo che l&rsquo;Italia sappia interpretare e vincere le sfide del nostro tempo. </i></font></font></font><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un Paese che dia risposte ai cambiamenti in atto nella societ&agrave;. Un Paese che non discrimini nessuno dei suoi cittadini e che sia aperto a coloro che da tutto il mondo portano qui le proprie speranze per il futuro, le proprie capacit&agrave;, il proprio contributo alla crescita e alla prosperit&agrave; delle nostre comunit&agrave;. Un Paese laico, che pur riconoscendo e rispettando la propria tradizione cristiana, accolga e faccia sentire liberi e rispettati sia i credenti che i non credenti; dove si possa continuare a scegliere e determinare i trattamenti sanitari a cui essere sottoposti; in cui tutte le famiglie siano ugualmente riconosciute e valorizzate; che sia amico dei bambini; in cui si lavori attivamente per riconoscere pari opportunit&agrave; a tutti i cittadini. Un Paese dove al cittadino sia riconosciuta in via di principio la responsabilit&agrave; di autodeterminarsi e dove si lavori attivamente per fare in modo che ciascuno abbia la possibilit&agrave; di realizzare il proprio progetto di vita. Un Paese che affronti il problema della casa mettendo in atto politiche straordinarie per l&rsquo;edilizia residenziale pubblica, il social housing e una politica attiva per gli affitti. Un Paese che attui politiche per l&rsquo;ambiente e la sostenibilit&agrave;, che pensi a uno sviluppo integrato con uno sguardo etico e globale. </font></font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font color="#3ceb3c"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Merito. </b></font></font><font color="#000000"><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>Vogliamo un&rsquo;Italia che utilizzi al massimo l&rsquo;eccellenza delle proprie imprese e la capacit&agrave; dei propri </i></font></font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>cittadini, dando loro la possibilit&agrave; di esprimere appieno le proprie potenzialit&agrave;</i></font><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">. Vogliamo un Paese che valorizzi le capacit&agrave; di produrre ricerca e innovazione, dando la possibilit&agrave; ai nostri ricercatori di lavorare e studiare in universit&agrave; che siano organizzate, valutate e finanziate alla stregua dei migliori atenei del mondo. Un Paese in cui le classi dirigenti siano selezionate sulla sola base delle proprie capacit&agrave;, dove il merito sia premiato attraverso meccanismi che sanciscono una responsabilit&agrave; diretta in capo a chi &egrave; chiamato a scegliere. Un Paese in cui ai giovani siano concessi mezzi e possibilit&agrave; di crescere professionalmente in ambienti lavorativi che incoraggino l&rsquo;investimento sulle proprie capacit&agrave; e fondi per sostenere idee imprenditoriali. Un Paese che non abbia timore di veder partire i propri talenti ma che sia in grado di attrarre talenti dall&rsquo;estero in maggior misura di quelli che partono. </font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font color="#3ceb3c"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Protezione. </b></font></font><font color="#000000"><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>Vogliamo essere una comunit&agrave; coesa e forte, che persegue il bene comune. </i></font></font></font><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Vogliamo un Paese con un forte senso di legalit&agrave;, rispettoso delle regole, consapevole dell&rsquo;importanza dei doveri di ciascuno. Vogliamo un Paese sicuro in ogni senso: sicuro sul lavoro, sicuro per le strade, sicuro nelle citt&agrave;, che garantisca la sicurezza dei propri cittadini attraverso una protezione civile che lavori per prevenire e minimizzare le conseguenze delle calamit&agrave; naturali e non solo per gestirne le conseguenze. Un Paese dove la giustizia sia efficiente, rapida e uguale per tutti. Un Paese in cui viga la certezza della pena e che rispetti la dignit&agrave; dei detenuti. Un Paese libero dal cancro della criminalit&agrave; organizzata, dal fardello dell&rsquo;evasione fiscale, dalla corruzione, dall&rsquo;inquinamento e dai rifiuti. Che tuteli con determinazione il paesaggio e il territorio, le sue bellezze artistiche e naturali e la sua eredit&agrave; culturale, unica in tutto il mondo. Vogliamo un Paese che si prenda cura dei pi&ugrave; deboli, che sostenga chi &egrave; in difficolt&agrave;. Un Paese in cui ci si prenda cura di coloro che hanno meno, dove il benessere della comunit&agrave; sia misurato sul benessere degli ultimi. </font></font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font color="#3ceb3c"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Libert&agrave;. </b></font></font><font color="#000000"><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>Vogliamo un&rsquo;Italia della democrazia e della partecipazione. </i></font></font></font><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Vogliamo un Paese dove i poteri dello Stato agiscano nel rispetto reciproco, formale e sostanziale, preservando il prestigio e la credibilit&agrave; delle istituzioni. Un Paese in cui esista una rigorosa responsabilit&agrave; politica: dove la maggioranza abbia efficaci strumenti di governo, e l&rsquo;opposizione efficaci strumenti di controllo ed entrambe siano sottoposte al vaglio critico del corpo elettorale. Un Paese dove i partiti non occupino le istituzioni. Dove al cittadino sia data la possibilit&agrave; di formare, prima che di esprimere, liberamente la propria opinione. Un Paese nel quale l&rsquo;informazione sia libera e che risponda sempre all&rsquo;opinione pubblica e mai al potere. Un Paese nel quale la compagine parlamentare sia scelta dai cittadini e non dalle oligarchie, dove il potere sia effettivamente contendibile e le differenze di posizioni emergano alla luce del sole per essere liberamente valutate dalla pubblica opinione. </font></font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.4cm; page-break-before: always;"><font color="#93006b"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>UN NUOVO PENSIERO </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">1. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">La crisi che attraversiamo &egrave; destinata a mettere il mondo e l'Europa di fronte alle conseguenze di una globalizzazione che ha impoverito i cittadini, fatto scivolare verso il basso i ceti medi nei paesi industrializzati, aumentato le disuguaglianze sociali. La ricchezza si &egrave; progressivamente distaccata dal lavoro delle donne e degli uomini, e troppo spesso sono andate sprecate intelligenze e risorse naturali che rendono vivibile il pianeta. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Anche in tempi di crisi, per&ograve;, la politica deve darsi l&rsquo;obiettivo strategico di migliorare la vita delle persone, riducendo gli effetti negativi del ciclo economico: occorre una nuova visione dell&rsquo;economia nella quale lo Stato provvede in modo non invadente ma forte dove il mercato non basta (welfare, istruzione, salute, innovazione, nuove tecnologie) e in cui la politica crea le condizioni per la crescita economica e occupazionale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">In questi mesi il dibattito e l&rsquo;iniziativa politica italiana, e per molti versi anche europea, sono rimasti ben al di sotto della gravit&agrave; della crisi. Gli unici ad aver delineato una strategia attiva capace di responsabilizzare le imprese e le persone sono stati gli Stati Uniti di Barack Obama, il quale ha fatto propria l&rsquo;idea che il modo pi&ugrave; rapido per uscire dalla crisi sia investire sui tempi lunghi: scuola, universit&agrave;, ricerca, green economy, grandi investimenti, insieme all&rsquo;estensione universale della copertura sanitaria. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Quell&rsquo;Europa che si proponeva di diventare l&rsquo;economia basata sulla conoscenza pi&ugrave; competitiva e dinamica del mondo, di tenere insieme mercato e coesione sociale, sviluppo e sostenibilit&agrave;, sembra definitivamente emigrata oltre Atlantico. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">2. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Il Partito Democratico deve darsi una missione che vada oltre i confini del nostro Paese, tornando ad essere protagonista a livello europeo e internazionale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">All&rsquo;interno della casa europea la dimensione dello Stato-nazione si sta rivelando insieme troppo piccola e troppo grande per affrontare i nodi che la crisi ci pone: la politica nazionale pu&ograve; tornare decisiva se sar&agrave; capace di delegare verso un livello sovranazionale poteri che solo a quel livello possono essere credibilmente esercitati, e verso i territori l&rsquo;elaborazione ed attuazione concreta delle politiche di sviluppo. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Il PD deve collocarsi tra le idee e i luoghi, comprendere intimamente le dinamiche economiche sia a livello globale che nei contesti a noi pi&ugrave; prossimi, proponendosi come punto di riferimento per un nuovo e pi&ugrave; coraggioso europeismo democratico e valorizzando al massimo l&rsquo;autonomia e la capacit&agrave; progettuale dei territori. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">3. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Il Partito Democratico deve darsi una cultura economica autonoma, indicare un credibile modello economico-sociale capace di sconfiggere l&rsquo;egoismo che investe la vita civile e di entrare in sintonia con l&rsquo;enorme vitalit&agrave; presente nella societ&agrave; italiana. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Si deve operare con decisione per la costruzione di un'idea di mercato che si diriga risolutamente nella direzione di uno sviluppo etico, sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale e occupazionale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">C&rsquo;&egrave; la necessit&agrave; di uno </font><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>shock </i></font></font><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">di innovazione e di liberalizzazione, con regole chiare ed efficaci, per eliminare cause e perpetuarsi di rendite di posizione di qualsiasi tipo e sbloccare risorse inutilizzate e capacit&agrave; creativa e imprenditoriale. </font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Liberalizzazioni e concorrenza sono decisive, ma devono accompagnarsi a politiche industriali e devono facilitare l&rsquo;obiettivo di agganciare le nostre imprese ai nuovi </font></font><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>driver </i></font></font><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">dello sviluppo mondiale: le energie rinnovabili e le scienze della vita e della salute. </font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Occorre inoltre rendere principi fondanti di ogni politica la responsabilit&agrave; individuale e il merito, naturali interfacce di un&rsquo;idea democratica dell&rsquo;uguaglianza delle opportunit&agrave; che si traduce nel mettere a disposizione di tutti sempre maggiori risorse, strumenti e diritti e nel rafforzare i legami di solidariet&agrave; all&rsquo;interno della comunit&agrave;. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Solo cos&igrave; il riconoscimento anche economico dei meriti e delle capacit&agrave; individuali non indebolisce il senso di appartenenza a una comune societ&agrave;, ma al contrario diventa nel sentire di tutti il mezzo collettivo per conseguire un maggiore benessere. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Occorre prendere sul serio, al Nord come al Sud, la societ&agrave; a imprenditoria diffusa: una societ&agrave; a imprenditorialit&agrave; diffusa &egrave; un valore perch&eacute; porta le persone ad auto-organizzarsi responsabilmente nel lavoro come nella vita sociale, nella famiglia e nell&rsquo;associazionismo. Ma una societ&agrave; a imprenditoria diffusa ha bisogno di </font></font><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>buona politica</i></font></font><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">, una politica capace di fornire quei </font></font><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>beni pubblici </i></font></font><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">che il mercato non &egrave; in grado di produrre e di assicurare un&rsquo;equa </font></font><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>redistribuzione </i></font></font><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">della ricchezza. </font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Diversamente dalla destra, che tende a interpretare la societ&agrave; a imprenditoria diffusa come manifestazione dell&rsquo;anti-politica e come liberazione dai vincoli di solidariet&agrave;, il Partito Democratico deve raccogliere la domanda di buona politica che la societ&agrave; a imprenditoria diffusa esprime, superando quell&rsquo;atteggiamento di distacco, spesso pregiudiziale, nei confronti dell&rsquo;economia di impresa che ha caratterizzato la nostra azione politica in passato. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Per poter parlare davvero di sviluppo e di futuro serve poi una vera e propria liberazione dalla criminalit&agrave; organizzata, vincolo insostenibile per l&rsquo;economia e l&rsquo;attivit&agrave; di impresa, ostacolo per competitivit&agrave;, investimenti, per una societ&agrave; pi&ugrave; giusta e prospera. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">4. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Per valorizzare meriti e talenti bisogna ridare dignit&agrave; al lavoro e al suo valore esistenziale e sociale. L'Italia deve tornare a perseguire politiche orientate alla piena e buona occupazione, erodendo le differenze enormi tra Nord e Sud in termini di occupazione, in particolare di quella femminile. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Per dare maggiori garanzie ai lavoratori, abbassare i costi contrattuali delle imprese e favorire la massima occupazione si deve fare ricorso alla flessibilit&agrave; intesa non come precariet&agrave;, ma come possibilit&agrave; di arricchimento personale e professionale, in un percorso di vita che consenta tanto l&rsquo;investimento sulla propria professionalit&agrave; che la garanzia di una protezione nei momenti di debolezza e di rischio. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">La flessibilit&agrave;, caratteristica inevitabile del lavoro nella nostra modernit&agrave;, non va considerata come una disgrazia. Quello che i giovani temono sono disoccupazione e precariato privo di regole, percepiscono l&rsquo;iniquit&agrave; di un mercato del lavoro che vede gomito a gomito lavoratori protetti e lavoratori talvolta privi anche di diritti elementari quali la malattia, la maternit&agrave;, le ferie. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Una flessibilit&agrave; bilanciata, quindi, &egrave; il nostro valore per regolare il mercato del lavoro: contratti a tempo indeterminato che consentano un rapporto continuativo e tendenzialmente stabile con il datore di lavoro; salario minimo e garanzie di reddito come protezione per chi perde il lavoro; formazione continua per aumentare il proprio bagaglio e il proprio valore professionale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">5. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Finanziare le politiche necessarie a far fronte alla crisi: ecco uno dei nodi del nostro tempo e della nostra politica. Bisogna razionalizzare e rendere pi&ugrave; efficiente la spesa pubblica, riducendo gli sprechi in modo netto e senza timore di attaccare anacronistici privilegi e rendite di posizione: tagliare i costi della politica, sradicare la corruzione e tutti quei fattori di un sistema pigro e incapace di emendarsi. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Anche la leva fiscale &egrave; importante per reperire gli strumenti necessari, certo, e la riduzione radicale dell&rsquo;evasione fiscale &egrave; per noi un obiettivo strategico. Ma dobbiamo fare in modo che il fisco che non sia vissuto come punitivo dai cittadini e che sia pi&ugrave; efficiente e rapido, iniziando da una grande opera di riorganizzazione che migliori efficienza e pro attivit&agrave;: un fisco che solleciti gli operatori economici ad adottare comportamenti virtuosi, corretti ed etici introducendo agevolazioni e premialit&agrave; nei confronti di chi, ad esempio, adotta comportamenti ecologicamente corretti. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Il credito e la finanza sono fondamentali per la crescita, ma devono essere regolati, per evitare sia comportamenti eccessivamente rischiosi, sia l&rsquo;allocazione di risorse a vantaggio di pochi, spesso portatori di conflitti di interesse e rendite di posizione. Occorre, invece, riequilibrare l&rsquo;asimmetria delle informazioni e del potere tra istituzioni finanziarie e cittadini e aprire anche la finanza ad una maggiore e trasparente concorrenza, spezzando il legame tra credito e politica e creando maggiore imprenditorialit&agrave;. </font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">6. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un uso intelligente ed efficace delle leve del bilancio e una politica che metta al centro le regole, gli interessi democratici e il bene della comunit&agrave;, per noi, in questa fase significa concentrarsi su tre obiettivi. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Sostenere i redditi delle famiglie per far ripartire i consumi. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Riparare alla drammatica e scandalosa situazione per la quale chi non ha lavoro o lo perde, in Italia, grande potenza industriale del mondo, si trova sul baratro della disperazione. Fornendo ammortizzatori sociali universali che siano una rete di protezione nelle fasi lavorative difficili della vita dei cittadini. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Sostenere i talenti italiani, il </font><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>Made in Italy</i></font></font><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">, il tessuto delle piccole e medie imprese, il turismo, la cultura, l&rsquo;arte, lo spettacolo, la ricerca, la qualit&agrave; straordinaria della nostra agricoltura e lo sviluppo delle innovazioni nel settore dell&rsquo;ambiente e della salute, potenziale fonte di nuove imprese, di nuova ricchezza, di nuovi mercati. Investire sui campi sui quali le grandi democrazie occidentali poggiano il loro futuro. </font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">7. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">La crisi globale mette fine anche ad un&rsquo;idea solo quantitativa dello sviluppo: per quella via il pianeta non regge, esplode dal punto di vista economico e ambientale. Gli individui soffrono, si distaccano dai loro pi&ugrave; profondi desideri e bisogni, non si realizzano in tutte le loro potenzialit&agrave; umane. &Egrave; dunque l&rsquo;ora di un riformismo democratico e coraggioso, in grado di innalzare il livello di civilt&agrave; del mondo contemporaneo. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Non solo questo &egrave; giusto e moralmente auspicabile, ma &egrave; indispensabile per competere e dialogare con le immense popolazioni dei nuovi protagonisti della storia: l&rsquo;India, la Cina, i paesi emergenti di nuovo sviluppo. Nessuna barriera li potr&agrave; fermare, nessun protezionismo potr&agrave; dissuaderli nel giocare fino in fondo le loro carte. E come abbiamo visto, le bombe e la guerra portano solo tragedia e moltiplicano i problemi. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Occorre misurarsi con questa realt&agrave; in modo aperto, democratico e consapevole. Occorre lottare per un mondo multipolare, per reti di dialogo e collaborazione. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">In quest&rsquo;ottica l&rsquo;Italia ha molte </font></font><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>chance</i></font></font><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">: la qualit&agrave; italiana pu&ograve; conquistare mercati. La civilt&agrave; del suo assetto sociale, se innalzata e valorizzata, pu&ograve; essere ponte concreto con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e con i commerci che affluiscono dall&rsquo;Oriente. L&rsquo;Italia pu&ograve; attrarre nuovi studenti, turisti, imprenditori, scienziati. Pu&ograve; essere protagonista di relazioni e autorevole interlocutore internazionale. </font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">8. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">La qualit&agrave;, l&rsquo;innalzamento dei servizi e il miglioramento della vita sono anche la vera risorsa per fronteggiare, con sicurezza e serenit&agrave;, i grandi flussi migratori. Serve massima durezza contro illegalit&agrave; e crimine e al tempo stesso occorre facilitare il processo per regolarizzare le tante migliaia di brave persone che sono indispensabili all&rsquo;Italia e che cercano solo serenit&agrave;, lavoro, futuro. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">La discriminazione contro gli stranieri finisce sempre con il produrre effetti sull&rsquo;intera comunit&agrave; nazionale. Quando, ad esempio, si nega soccorso sanitario allo straniero, regolare o irregolare che sia, non solo si nega a lui il diritto alla salute, ma si nega (anche) al cittadino italiano il diritto alla prevenzione; quando si cancella dall&rsquo;anagrafe lo straniero privo di abitazione &ldquo;idonea&rdquo;, si compromette il controllo della sua presenza sul territorio, a scapito dell&rsquo;esercizio sicuro dei diritti dei cittadini; quando, ancora, si prevede l&rsquo;espulsione di un lavoratore straniero dall&rsquo;Italia, in ragione dell&rsquo;irregolarit&agrave; del rapporto di lavoro, lo si priva di garanzie eguali a quelle del lavoratore italiano, ma se ne rende anche allettante l&rsquo;assunzione irregolare, sfavorendo l&rsquo;accesso al mercato del lavoratore italiano. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Ogni diritto negato agli immigrati &egrave; dunque un diritto negato ai cittadini italiani. La disperazione dei primi ricade come un problema amplificato e non risolto sui secondi, mentre l&rsquo;apertura all&rsquo;altro, a quello considerato diverso, nasce da una buona qualit&agrave; della vita di una comunit&agrave;. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">9. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">La salute &egrave; il bene pi&ugrave; prezioso e va tutelato e protetto per tutti, attraverso l&rsquo;accesso universale a tutte le prestazioni fornite dal Servizio Sanitario Nazionale, senza alcuna discriminazione. Al centro del sistema va riportata la persona, che deve poter influire sulle decisioni prese a tutti i livelli e a cui rivolgere politiche di prevenzione e promozione di stili di vita. La rete ospedaliera deve essere riqualificata, promuovendo i poli di alta specializzazione, individuando i centri di eccellenza e chiudendo o riconvertendo gli ospedali minori, organizzando forme di assistenza fornite da strutture territoriali. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Un partito che sia davvero democratico deve fare attenzione alle fasce deboli della popolazione, riaffermando il principio di garanzia della dignit&agrave; della persona durante tutte le fasi della vita, incluse quelle terminali, con il rispetto del diritto all&rsquo;autodeterminazione in materia di cure mediche. </font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">10. </font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Non sar&agrave; possibile far fronte a questo tempo cos&igrave; difficile e sfidante senza un nuovo patto tra generazioni, all&rsquo;insegna di una nuova Italia a cui tutti partecipino. Le nuove tendenze demografiche, segnate da un formidabile innalzamento delle aspettative di vita, cambiano i termini della questione previdenziale e mettono all&rsquo;ordine del giorno la necessit&agrave; di utilizzare l&rsquo;enorme potenziale di risorse rappresentato dagli anziani. Vanno attuate politiche di sostegno all&rsquo;invecchiamento attivo sia in direzione del prolungamento volontario del lavoro, che del sostegno alle diverse forme d&rsquo;impegno civile e sociale, contrastando le discriminazioni legate all&rsquo;et&agrave; e moltiplicando le forme flessibili e parziali di pensionamento. Non si tratta di consolidare le attuali tendenze gerontocratiche che bloccano le carriere dei giovani, anzi, ma di pensare a forme di pensionamento graduale con le quali i lavoratori pi&ugrave; anziani affiancano le nuove generazioni che devono assumere le responsabilit&agrave; principali. </font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">11. </font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Una scuola inclusiva e di qualit&agrave; &egrave; un nostro obiettivo fondamentale. Tra tutti i paesi europei l&rsquo;Italia &egrave; uno di quelli in cui il ceto sociale di appartenenza e il livello di scolarit&agrave; dei genitori pi&ugrave; influenzano la potenzialit&agrave; dello studente. Le scuole invece devono tornare a svolgere il proprio ruolo sociale e di integrazione (anche di bambini e ragazzi stranieri), assolvendo ad una funzione generale di crescita dei territori. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Quanto alla casa, la riforma del mercato degli affitti, un piano per l&rsquo;edilizia sociale e il rilancio di un programma di rigenerazione urbana delle periferie sono i tre capisaldi su cui fondare la proposta del PD per rispondere alla crescente emergenza abitativa e migliorare la qualit&agrave; della vita delle nostre citt&agrave;. L&rsquo;incremento del valore degli immobili e dei canoni ha reso problematico l&rsquo;accesso alla propriet&agrave; e alla locazione, ridimensionando la capacit&agrave; dei giovani e delle famiglie di progettare il futuro: &egrave; dalla loro parte che il PD deve schierarsi, per ridurre il costo degli affitti e valorizzare il reddito dei lavoratori. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">12. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Superamento della crisi, nuovo sviluppo, miglioramento della qualit&agrave; della nostra societ&agrave; non si produrranno senza una riforma profonda della politica, delle sue regole, delle istituzioni e dello Stato. Occorre una politica pi&ugrave; seria, sobria e concreta. Occorre una democrazia efficiente, che sappia decidere. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Occorre una legge elettorale che stabilizzi il bipolarismo, che ridia ai cittadini, attraverso i collegi uninominali, la possibilit&agrave; di scelta dei propri rappresentanti, che semplifichi il sistema politico e abbatta i suoi costi anche con una diminuzione sostanziale del numero dei parlamentari. Il PD, in quanto prima forza del campo democratico, ha l&rsquo;ambizione di sviluppare il suo respiro maggioritario rivolgendosi a tutti i cittadini con una sua proposta e una sua missione per l&rsquo;Italia. Cercando, con esse, di cambiare i rapporti di forza nella societ&agrave; e di realizzare quelle necessarie e coese alleanze per vincere e per governare. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Con la politica, deve cambiare anche l&rsquo;Amministrazione Pubblica: ampliamento dei servizi e delle procedure telematiche, uffici unici, autocertificazione, in un sistema di regole in cui il dirigente pubblico sia garante e dove la Pubblica Amministrazione sia vissuta come un partner collaborativo per il cittadino e non come una controparte arcigna e burocratica. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Il cambiamento deve riguardare anche funzione pubblica, scuola e universit&agrave;: in assenza di un numero di grandi imprese capaci di fare massa critica in settori cruciali quali la ricerca, l&rsquo;innovazione e l&rsquo;internazionalizzazione, occorrono amministrazioni pubbliche e universit&agrave; innovative. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Va promossa, inoltre, una cultura dei risultati e della valutazione. Ci vuole trasparenza, soprattutto, e ci&ograve; vale anche per le risorse pubbliche: gli italiani hanno diritto di sapere nel dettaglio in che modo vengono spese le imposte che pagano. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">13. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">L&rsquo;assetto federalista dello Stato &egrave; l&rsquo;occasione per realizzare un governo pi&ugrave; prossimo ai cittadini, semplificato, rappresentativo delle comunit&agrave;. Riunire l&rsquo;Italia nelle cose essenziali, dare spazio ai territori, per valorizzare diversit&agrave;, energie, risorse. Una sfida che pu&ograve; essere virtuosa anche per il riscatto del Mezzogiorno, dove l&rsquo;afflusso di denaro pubblico indiscriminato, a pioggia e non selettivo, produce paralisi e corruzione, mentre una nuova forte politica di investimenti mirati, finalizzati nei settori innovativi e trainanti pu&ograve; rimettere in moto talenti e risorse, rilanciare uno sviluppo civile e sociale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Il PD deve conoscere il territorio meridionale nelle sue eccellenze produttive e deve consentire investimenti e crescita. Sino a quando la legalit&agrave; non sar&agrave; ristabilita nella totalit&agrave; dei territori meridionali sottraendoli al controllo della criminalit&agrave; organizzata, nessuno sviluppo potr&agrave; mai aver luogo: il PD deve ambire a costituire un simbolo di lotta alla mafia, senza se e senza ma. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Per scongiurare una secessione strisciante, per far rinascere il Paese, occorre un nuovo patto che unisca le forze migliori del Mezzogiorno con quelle pi&ugrave; lungimiranti del Nord. E al Nord come al Sud, il cittadino deve poter contare su un sistema giustizia che metta la persona al centro, con una magistratura autonoma e indipendente, processi veloci, mezzi e risorse adeguate. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">14. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">La giustizia penale in Italia non &egrave; n&eacute; equa n&eacute; funzionale. L&rsquo;altro numero di processi conclusi con prescrizione del reato per decorrenza dei termini e la lentezza insostenibile delle sentenze sono una palese manifestazione di resa da parte della giustizia e, in ultima analisi, dello Stato, con effetti negativi per tutti: per il reo e per chi &egrave; innocente, per la vittima come per l&rsquo;opinione pubblica, per i giudici e per l&rsquo;organizzazione amministrativa della giustizia. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Una corretta amministrazione della giustizia penale non &egrave; nella severit&agrave; delle pene, ma nella certezza della loro applicazione, dopo un processo rapido e che offra al cittadino tutte le garanzie, formali e sostanziali, di una democrazia liberale matura e della nostra altissima civilt&agrave; giuridica. </font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">15. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Le cose dette fino ad ora non sono solo linee possibili per un governo riformatore. Alludono anche ad obiettivi e motivazioni pi&ugrave; di fondo e di prospettiva. Dopo il 1989 e il dissolversi delle grandi certezze ideologiche, molte persone disorientate si domandano se esiste ancora una differenza tra noi, i democratici, e la destra. Rispondiamo con certezza che mai come oggi sentiamo queste differenze. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Il mondo contemporaneo costringe a scelte nette. La destra, alla paura della modernit&agrave;, risponde con la gerarchia e la chiusura identitaria, una risposta che talvolta funziona elettoralmente. Ma &egrave; una risposta umiliante e mutilante. Noi vogliamo rispondere, nell&rsquo;epoca delle reti tecnologiche, con reti umane di comprensione, di reciprocit&agrave;, di solidariet&agrave;. Siamo convinti che la scienza e l&rsquo;economia danno grandi possibilit&agrave; a tutti i nostri contemporanei: si tratta di saperle utilizzare per la libert&agrave; e per la dignit&agrave; di ogni persona. Per una pienezza, anche spirituale, della propria vita e di quella del proprio vicino. Per una politica che riparte dalla persona. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Ognuno, sia ricco o povero, malato o sano, bianco o nero, omosessuale o eterosessuale, abile o disabile, ha meravigliosi mondi interiori che ha diritto di vivere in modo libero e completo, alla ricerca di un nuovo umanesimo. Su alcune questioni, tuttavia, fino ad oggi nel Partito Democratico non abbiamo avuto il coraggio di sciogliere nodi importanti; non sono questioni marginali che riguardano pochi, ma hanno a che vedere con la vita di ciascuno di noi, e delle persone che amiamo. Dobbiamo arrivare a posizioni chiare, il pi&ugrave; condivise possibile, ma nette. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">La laicit&agrave; &egrave; un metodo: significa affrontare ogni questione con rigore e con la massima obiettivit&agrave; possibile, nell&rsquo;interesse generale e non di una parte sola. Significa non porsi nel dibattito pensando di possedere la verit&agrave; o di avere ragione a priori. Significa saper ascoltare le ragioni altrui e avere l'umilt&agrave; e l'intelligenza di confrontarsi anche con chi la pensa nella maniera opposta. Significa lasciarsi sempre prendere dal dubbio che l&rsquo;altro pu&ograve; avere ragione. Infine laicit&agrave; significa che quando si considera chiuso il dibattito, e si &egrave; presa una decisione nell'interesse di tutti, si accetta quella decisione sentendosi vincolati e sostenendola con onest&agrave;. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">La vicenda del testamento biologico, in questo senso, &egrave; stata esemplare: la posta in gioco non era solo consegnare una legge laica al Paese, attraverso la quale ognuno potesse fare una scelta in base alle proprie convinzioni o alla propria fede, ma affermare il principio secondo cui uno Stato laico deve sempre proteggere i diritti civili e la libert&agrave; di ciascuno. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.44cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Non &ldquo;diritti speciali&rdquo;, ma diritti uguali per tutti. Questo significa essere democratici. Questo significa essere riformatori. </font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Per rompere, come la storia di oggi ci chiede, visioni egoistiche, nazionalistiche, meramente quantitative. Dovremo partire da noi stessi, dare l&rsquo;esempio. Non vinceremo mai se attaccheremo un po&rsquo; di pi&ugrave; o un po&rsquo; di meno il nostro avversario politico, ma vinceremo quando sapremo convincere gli italiani che siamo radicalmente diversi da lui e che le nostre idee sono pi&ugrave; utili per ogni persona e per tutta la comunit&agrave;. Vinceremo se sapremo, in queste nuove sfide, unire tradizioni antiche per scioglierle in un mare pi&ugrave; ampio che faccia prendere il largo ad un nuovo pensiero. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; page-break-before: always;"><font color="#93006b"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>SCHEDE TEMATICHE </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm;"><font color="#000000"><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>Note di lettura: il metodo e il percorso </i></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Di seguito le schede tematiche che dettagliano la nostra proposta politico-programmatica. Si tratta di una proposta aperta e da condividere. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Alla fine del primo momento congressuale, integreremo il nostro progetto con le idee e i contributi che ci saranno pervenuti, in coerenza con le parole e le cose da fare che qui sono contenute e in un processo partecipativo e aperto. Una wiki-mozione: per definire insieme come vorremmo che fosse il Partito Democratico. E il Paese a cui si rivolge. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Politica ed economia contro la crisi </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Regolare e garantire uno sviluppo etico e sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale ed occupazionale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Promuovere un modello economico-sociale innovativo e credibile, con al centro la persona, capace di rompere le rendite di posizione e entrare in sintonia con la vitalit&agrave; della societ&agrave;: liberalizzazioni, concorrenza, politiche industriali e una visione che leghi lo sviluppo alle energie rinnovabili, le scienze della vita e della salute. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Stabilizzare il sistema finanziario, spezzando il legame fra credito e politica, correggendo gli squilibri economici, annullando l&rsquo;asimmetria del potere tra istituzioni finanziarie e cittadini, garantendo accesso, trasparenza e controllo. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Operare affinch&eacute; l&rsquo;Italia si riappropri di una piena coscienza del proprio ruolo di grande paese industriale, delle eccellenze che esprime e dell'importanza del </font></font></font><font color="#000000"><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>Made in Italy. </i></font></font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Perseguire la crescita della produttivit&agrave; agricola e la salvaguardia della redditivit&agrave; e delle produzioni. Promuovere i prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e ad Indicazione Geografica Protetta (IGP) e difendere in modo pi&ugrave; aggressivo la produzione nazionale dai crescenti fenomeni di contraffazione. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Rispondere alle difficolt&agrave; di imprese e persone non solo reagendo alle emergenze ma investendo sui tempi lunghi (scuola, universit&agrave;, ricerca, green economy, grandi investimenti) e in una cornice internazionale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Un patto tra generazioni per un partito del lavoro </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Restituire dignit&agrave; e valore al lavoro, valorizzando meriti e talenti e realizzando politiche di piena e buona occupazione, che superino le differenze tra nord e sud e di genere. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Dare maggiori garanzie ai lavoratori, abbassare i costi contrattuali delle imprese, fare ricorso alla flessibilit&agrave; intesa non come precariet&agrave;, ma come possibilit&agrave; di arricchimento personale e professionale, in un percorso di vita che consenta tanto l&rsquo;investimento sulla propria professionalit&agrave; che la garanzia di una protezione nei momenti di debolezza e di rischio. </font></font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Affermare il principio della flexsecurity: salario minimo, garanzie di reddito per chi perde il lavoro. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Istituire un contratto individuale di lavoro unico, a tempo indeterminato (salvo specifiche eccezioni, legate per esempio alla stagionalit&agrave; di taluni mestieri), con salario minimo garantito e garanzie di reddito a protezione delle fasi di disoccupazione tra un contratto e l&rsquo;altro. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Riorganizzare il </font><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>welfare</i></font></font><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">: innalzamento dell&rsquo;et&agrave; pensionabile, revisione dei meccanismi di selezione delle agenzie di formazione e reinserimento, eliminazione degli sprechi. </font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Trasformare la formazione continua &ndash; la cui erogazione va incentivata e supportata attraverso specifiche agevolazioni &ndash; in vero e proprio diritto della persona e del lavoratore. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Destinare il risparmio generato dall&rsquo;innalzamento dell&rsquo;et&agrave; pensionabile per le donne imposto dall&rsquo;Unione Europea ad interventi che ci aiutino a sostenere il percorso delle donne verso la parit&agrave; con gli uomini nel lavoro: sgravi fiscali, telelavoro, part-time verticale, ingressi flessibili, job sarin. Introdurre il congedo dopo parto diviso obbligatoriamente alla pari tra il padre e la madre. Congedi parentali per i nonni. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Costruire un mondo del lavoro pi&ugrave; aperto e meno corporativo, agevolare l&rsquo;accesso alle professioni, migliorando la competitivit&agrave; e la trasparenza delle tariffe, riformando il funzionamento degli ordini professionali. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Rigore ed equilibrio, il nostro fisco </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Usare la leva fiscale, oltre che per reperire le risorse finanziarie, per sollecitare gli operatori economici ad adottare comportamenti virtuosi, corretti ed etici. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Revisionare la tassazione delle rendite finanziarie, eventualmente riequilibrando quest&rsquo;intervento con una diminuzione della tassazione sulle rendite da beni immobili e determinando cos&igrave; un uniforme carico fiscale su tutti i proventi da capitale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Dare inizio ad una grande opera di riorganizzazione dell&rsquo;amministrazione finanziaria al fine di migliorarne l&rsquo;efficienza e la pro attivit&agrave;: unificazione di tutti gli adempimenti in un atto solo, uso sistematico del fisco telematico, riduzione del divario tra costo del lavoro e retribuzione. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Mettere in atto provvedimenti immediati di carattere fiscale per venire in soccorso al mondo dell&rsquo;impresa e delle professioni colpiti significativamente dalla crisi: revisione degli studi di settore, estensione dell'esigibilit&agrave; differita dell'Iva a tutte le fatture, rimodulazione dell'Irap. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Introdurre progressivamente, per rafforzare la lotta all&rsquo;evasione, il contrasto di interessi, a partire dalla deducibilit&agrave; dell&rsquo;Iva dal reddito imponibile, riconoscendo al compratore la possibilit&agrave; di portare in deduzione dalle proprie imposte una parte crescente del valore del bene materiale o del servizio acquistato. </font></font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; page-break-before: always;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Per un&rsquo;Europa forte </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Completare l&rsquo;Europa, superando la falsa contrapposizione tra rafforzamento dell&rsquo;Unione e perdita di sovranit&agrave; nazionale: l&rsquo;Europa &egrave; l&rsquo;unico modo per noi tutti di recuperare peso reale e capacit&agrave; di azione nello scenario globale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Rafforzare il senso di comunit&agrave; europeo, rendendo agili le procedure e chiare le priorit&agrave; di azione. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Qualificare democrazia reale e partecipazione su scala continentale: affermare la centralit&agrave; del Parlamento europeo, rafforzare l&rsquo;interazione con le istituzionali nazionali e locali, avviare nuove forme di consultazione dei cittadini tramite un referendum europeo sulle grandi scelte politiche e istituzionali da compiere in Europa. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Adottare nuovi strumenti di </font></font></font><font color="#000000"><font face="FPDHRR+Garamond-Italic, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><i>governance </i></font></font></font><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">economico-sociale e finanziaria per superare l&rsquo;attuale disequilibrio tra una politica monetaria unificata, politiche economiche e sociali poco coordinate e supervisione bancaria inefficace. </font></font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Promuovere nuove alleanze su grandi priorit&agrave; comuni per l&rsquo;Europa: la nuova &ldquo;Alleanza Progressista dei Democratici e dei Socialisti&rdquo; a cui il PD ha dato vita al Parlamento Europeo non &egrave; un punto di arrivo, ma un punto di partenza per costruire un nuovo schieramento progressista e democratico in Europa e una nuova internazionale democratica, nel mondo. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Citt&agrave;, territori, sviluppo sostenibile e innovazione </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Integrare i livelli di governo per rendere l&rsquo;amministrazione pubblica efficiente e in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini, per ricostruire un rapporto di collaborazione con le citt&agrave; e i territori d&rsquo;Italia, con i sindaci e gli amministratori. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Condividere le decisioni con le amministrazioni locali e con i cittadini: dalla casa alla scelta del sito di un impianto o del tracciato di un&rsquo;infrastruttura. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Fondare sulle citt&agrave;, sia metropolitane che medio-piccole, lo sviluppo e l&rsquo;occupazione, anche rispetto agli investimenti in energia verde. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Immigrazione: programmazione, regole e integrazione </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Favorire l&rsquo;immigrazione regolare, scoraggiare quella irregolare, contrastare lo sfruttamento dell&rsquo;immigrazione. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Attribuire la cittadinanza ai ragazzi stranieri nati in Italia, agli immigrati di seconda generazione, in applicazione del jus soli, per favorire il senso di appartenenza alla loro nuova patria. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Combattere e scoraggiare la clandestinit&agrave;: accordi di riammissione con i paesi d&rsquo;origine, sistema premiale per chi collabora a farsi identificare, sanzioni credibili e certe, lotta a scafisti e trafficanti, contrasto al caporalato. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Destinare i Centri d&rsquo;identificazione e di espulsione esclusivamente agli immigrati non identificati o che resistono all&rsquo;identificazione, in attesa delle procedure utili ai fini dell&rsquo;espulsione e per un periodo massimo di 35 giorni. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Proporre una politica degli ingressi comune a tutte le forze progressiste europee: accordi con i paesi d&rsquo;origine (e conseguenti investimenti), programmazione dei flussi, quote d&rsquo;ingresso per l&rsquo;inserimento nelle attivit&agrave; produttive. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.73cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Promuovere politiche di accoglienza e di integrazione, che, a partire dalla scuola, diano fondamento all&rsquo;idea Costituzionale di cittadinanza &ldquo;senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione&rdquo;. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>La nuova energia dell'ambiente </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Convertire l&rsquo;Italia allo sviluppo ecologico, dell&rsquo;economia e della vita sociale, in particolare di quella cittadina. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Contrastare il nucleare, pur continuando la ricerca, sostenendo un piano energetico nazionale che punti su efficienza energetica (anche attraverso incentivi e disincentivi fiscali per quanto riguarda i processi produttivi), un mix di energie rinnovabili e mobilit&agrave; sostenibile. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Rafforzare gli incentivi per la riduzione di emissioni inquinanti (all'insegna del &ldquo;cap and trade&rdquo;), adottare la carbon tax, ridurre l&rsquo;Iva sui prodotti ecologici, tassare le auto maggiormente inquinanti. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Promuovere un consorzio energetico solare tra i paesi del Mediterraneo, cos&igrave; da creare un nuovo rilevantissimo giacimento energetico rinnovabile. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Investire sulle nuove tecnologie: eolico d&rsquo;alta quota, solare a concentrazione, produzione di energia dagli scarti dell&rsquo;agricoltura (biomasse), energia geotermica di terza generazione. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Darci un ordine di priorit&agrave; nel trattare i nostri rifiuti: prima riusare, poi riciclare, quindi trattare con tecniche innovative al fine di ridurre al massimo la parte residua da incenerire, costruendo un avvicinamento graduale all&rsquo;obiettivo &ldquo;rifiuti zero&rdquo;. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Istituire una legge sul regime dei suoli che imponga ai Comuni una contabilit&agrave; degli usi dei suoli e che sganci la fiscalit&agrave; locale dal consumo del territorio, trasferendo gli interventi edilizi verso le ristrutturazioni e degli adeguamenti energetico-ambientali degli edifici gi&agrave; esistenti. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Promuovere un sistema degli appalti verdi in tutte le forniture della Pubblica Amministrazione e un piano scuola nazionale, per mettere in sicurezza le nostre scuole, per promuovere tra i giovanissimi la cultura della sostenibilit&agrave; e dare impulso all&rsquo;edilizia di qualit&agrave;. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Orientare in modo diverso la nostra mobilit&agrave;, dalla gomma al ferro, e promuovere l&rsquo;intermodalit&agrave;. </font></font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Spostare verso le citt&agrave; il livello delle strategie di contrasto dei cambiamenti climatici, di riduzione dell&rsquo;inquinamento e di razionalizzazione dei processi di produzione e consumo di energia: verso le citt&agrave; e verso i comportamenti di individui e famiglie che con le loro azioni contribuiscono in maniera sempre pi&ugrave; significante ai bilanci energetici e ambientali. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>La salute di tutti </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Rimettere al centro del sistema sanitario la persona, che deve poter influire sulle decisioni prese a tutti i livelli e che deve essere protagonista di politiche di prevenzione e promozione di stili di vita corretti. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Riequilibrare e riqualificare la rete dei servizi di assistenza ospedaliera ed extraospedaliera: poli di alta specializzazione, centri di eccellenza, riconversione degli ospedali minori, assistenza fornita da strutture territoriali. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Riorganizzare il lavoro dei medici di famiglia in cooperative o studi associati, in modo da assicurare l&rsquo;assistenza di base e il primo soccorso. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Rilanciare gli investimenti nei settori dell&rsquo;edilizia sanitaria, delle tecnologie diagnostiche e terapeutiche e di quelle informatiche e telematiche. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Assicurare la sostenibilit&agrave; economica del sistema e della ricerca biomedica, con un federalismo sanitario che garantisca le Regioni pi&ugrave; deboli, integrando le programmazioni nazionale e regionali e garantendo l&rsquo;omogeneit&agrave; nazionale e i livelli essenziali di assistenza. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Integrare virtuosamente pubblico e privato, in particolare quello che fa riferimento al non profit e al volontariato: pubblico e privato devono avere pari dignit&agrave;, assolvere agli stessi compiti nell&rsquo;interesse dei malati, seguire le stesse regole ed essere sottoposti ai medesimi controlli e verifiche. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Creare, attraverso un&rsquo;agenzia indipendente, un sistema di valutazione dei trattamenti sanitari e di riconoscimento del merito degli operatori, basato non solo sulla produttivit&agrave; ma incentrato sull'efficienza e la qualit&agrave; delle cure. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Ridefinire i criteri di selezione degli amministratori e dei professionisti ai quali affidare un ruolo direttivo nelle strutture sanitarie: l'abitudine delle segnalazioni politiche va sostituita con regole trasparenti e non aggirabili. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Riaffermare il principio di garanzia della dignit&agrave; della persona durante tutte le fasi della vita, incluse quelle terminali, con il rispetto del diritto all&rsquo;autodeterminazione in materia di cure mediche. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Certi, garantiti e sicuri: la giustizia e noi </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Mettere il cittadino al centro della giurisdizione: magistratura autonoma e indipendente, risposta del servizio-giustizia tempestiva e chiara, sistema dotato di mezzi e risorse adeguate. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Eliminare le sedi giudiziarie non funzionali e antieconomiche, introdurre meccanismi di valutazione per il personale e inserire dirigenti con formazione ed esperienza manageriale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Garantire non severit&agrave;, ma certezza delle pene con processi rapidi e garantisti. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Potenziare l&rsquo;efficacia investigativa della magistratura requirente e dei Corpi di Polizia giudiziaria. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Riportare ad eguaglianza il rapporto fra cittadino e Pubblica Amministrazione: la storicamente ineguale condizione dei privati rispetto alla Pubblica Amministrazione porta a una forma affievolita di diritto, contraddittoria rispetto a una concezione di giustizia come servizio pubblico. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Realizzare, a proposito della distinzione fra Pubblico Ministero e giudicanti, la separazione di funzioni, non invece di carriere, per promuovere un&rsquo;organizzazione che valorizzi l&rsquo;unitaria missione istituzionale del &ldquo;dire giustizia&rdquo; nell&rsquo;interesse dello Stato. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>La casa prima di tutto </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Rifondare la politica abitativa: riforma del mercato degli affitti, piano per l&rsquo;edilizia sociale e rilancio di un programma di rigenerazione urbana delle periferie. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Modificare la L. 431/98, introducendo canoni di affitto accessibili, con adeguati incentivi fiscali, e promuovendo agenzie immobiliari sociali pubbliche. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Rilanciare l&rsquo;edilizia sociale con un nuovo piano per l&rsquo;edilizia pubblica ispirato a criteri federalisti, per rispondere ai diversi bisogni espressi da citt&agrave; metropolitane, piccoli e grandi municipi. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>La scuola e la mobilit&agrave; sociale </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Promuovere l&rsquo;eccellenza e contrastare la dispersione scolastica, con una scuola flessibile e capace di personalizzare i propri obiettivi, inclusiva e di qualit&agrave;. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Aumentare l&rsquo;autonomia finanziaria e organizzativa delle scuole, sia per quanto riguarda la definizione dell&rsquo;offerta formativa, sia per quel che riguarda il reclutamento, le carriere e la retribuzione degli insegnanti: autonomia e valutazione devono muoversi di pari passo, per consentire agli operatori della scuola, dal ministro agli insegnanti, di verificare la bont&agrave; delle scelte da loro effettuate. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Stimolare la mobilit&agrave; sociale restituendo alla scuola una funzione sociale e di sviluppo dei territori. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm; page-break-before: always;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>L'Italia che ricerca </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Riportare la ricerca al centro dell&rsquo;agenda politica, partendo dall&rsquo;analisi delle eccellenze nei diversi settori e identificando ambiti di investimento specifici. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Aumentare gli stanziamenti, da un punto di vista delle risorse finanziarie e del loro criterio di assegnazione, ad un livello comparabile a quello dei principali paesi europei e creare nuovi centri di ricerca. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Adottare criteri di valutazione assegnazione trasparenti ed internazionalmente riconosciuti, anche con un&rsquo;agenzia sul modello di simili enti stranieri. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Promuovere gli istituti di ricerca europei e redigere un piano europeo per la ricerca. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Rilanciare la ricerca universitaria, con finanziamenti erogati sulla base di valutazione rigorosa della qualit&agrave; dei singoli atenei in termini di didattica e ricerca, costruita sull&rsquo;autonomia degli atenei e capace di promuovere la mobilit&agrave; di studenti e ricercatori. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Il paese della cultura </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Rifinanziare il Fus (Fondo unico per lo Spettacolo), arginando la crisi di un settore fondamentale per la vita del paese e garantendo il posto di lavoro alle nostre maestranze. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Raggiungere un livello minimo di investimenti nella cultura pari all&rsquo;1% del bilancio dello Stato e creare un sistema di continuo controllo sui risultati effettivi dell&rsquo;iniziativa pubblica. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Promuovere una legge sullo spettacolo dal vivo, riformare quella sul cinema. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Sostenere ricerca e creativit&agrave; giovanile nella musica e nell&rsquo;arte. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Aiutare la piccola e media editoria. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Sostenere la cultura con incentivi agli investimenti e iniziative promozionali di respiro internazionale, agire sulla leva dei prezzi, stimolare l&rsquo;interesse di nuovi pubblici e delle aree territoriali ai margini della vita culturale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Realizzare un grande progetto di marketing dell&rsquo;Italia, per valorizzare il nostro potenziale, raggiungere in una legislatura lo stesso numero di presenze turistiche per abitante della Francia, la stessa percentuale di studenti e ricercatori stranieri che registra la Spagna. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Liberi e informati </b></font></font></font></p>
<p align="LEFT" style="line-height: 0.75cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Risolvere il conflitto di interessi. Garantire un&rsquo;informazione libera e plurale. Regolare il mercato televisivo e (soprattutto) le reti: concorrenza (in particolare per quanto </font></font></font></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.73cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">riguarda il mercato pubblicitario), libert&agrave;, pluralismo. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; page-break-before: always;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Garantire ovunque l&rsquo;accesso alla rete attraverso la banda larga, possibilmente gratuito. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Garantire la libert&agrave; delle nuove forme di espressione in rete. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Ridurre drasticamente il costo di accesso, trasmissione, ricezione, elaborazione di informazioni. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Differenziare la RAI in maniera netta rispetto alla televisione commerciale perseguendo un modello di business che sia alternativo a quello esclusivamente fondato sulla raccolta pubblicitaria: due reti (una nazionale e una locale), garanzia di equilibrio nella rappresentazione dell&rsquo;offerta politica esistente e nuova, Rai sottratta al dominio delle maggioranze e della politica. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Standard europei per laicit&agrave; e diritti </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Introdurre una norma antidiscriminatoria che preveda una percentuale minima di genere del 40% nelle Istituzioni e nei Consigli di Amministrazione. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Approvare la legge sul Testamento Biologico. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Approvare una legge sulle unioni civili, sull&rsquo;esempio delle civil partnership britanniche. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Approvare una legge sull&rsquo;omofobia. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.94cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Consentire a singole persone di essere valutati al fine dell'adozione con il rigore che la legge gi&agrave; oggi richiede alle coppie. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Tra Nord e Sud </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Riprendere e portare a termine il processo di decentramento, per motivi di efficienza economica e di trasparenza politica: maggiore capacit&agrave; di rappresentanza degli interessi locali, maggiore responsabilizzazione dei politici locali, maggiore possibilit&agrave; di scelta per gli operatori, maggiore crescita economica. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Distribuire equamente le risorse tra Sud e Nord. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Contrastare la corruzione, il malcostume politico e amministrativo, promuovere uno sviluppo civile e sociale che, nel Sud, parta dalla liberazione dalla criminalit&agrave; organizzata. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Investire nel capitale umano, nelle realt&agrave; produttive di eccellenza, nel recupero del territorio, nelle infrastrutture per il Mezzogiorno. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Costruire politiche regionali di rilancio pensate in termini di sistema, coinvolgendo universit&agrave;, amministrazioni locali, con lo scopo di creare un tessuto economico e sociale che possa resistere nel tempo e attrarre capitali e turisti. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Promuovere un patto collettivo nazionale che unisca le forze migliori del Mezzogiorno con quelle pi&ugrave; lungimiranti del Nord, nell&rsquo;idea di un nuovo patriottismo, perch&eacute; il federalismo richiede un pi&ugrave; alto livello di cultura politica, un accresciuto impegno civile di amministrati e amministratori. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; page-break-before: always;"><font color="#3ceb3c"><font face="LITHCQ+Garamond-Bold, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;"><b>Una nuova politica, una nuova amministrazione </b></font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Riformare la legge elettorale in senso maggioritario e uninominale. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Superare il bicameralismo perfetto, trasformando il Senato in Camera delle Regioni. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Ridurre il numero di parlamentari ed eletti a tutti i livelli e semplificare il sistema delle autonomie locali, per ridurre i costi della politica e dell&rsquo;amministrazione. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Promuovere un nuovo e pi&ugrave; deciso assetto federale, con maggiore distribuzione di risorse ai comuni, rafforzamento della &ldquo;premialit&agrave;&rdquo; per gli enti virtuosi, la responsabilizzazione delle sedi politiche locali. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Sfruttare le economie dell&rsquo;integrazione territoriale, favorendo la cooperazione fra comuni su un&rsquo;ampia gamma di politiche locali &ndash; ambientali, sociali, economiche, culturali, infrastrutturali &ndash; con l&rsquo;obiettivo di fare del territorio metropolitano uno spazio delle opportunit&agrave; sempre pi&ugrave; ricco e a disposizione dei cittadini. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Innovare la pubblica amministrazione: servizi telematici, uffici unici, autocertificazione, sistema di regole in cui il dirigente pubblico sia garante. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Promuovere una cultura dei risultati e della valutazione, cominciando dal programmare selezioni uniche per l&rsquo;accesso alla PA che premino i pi&ugrave; meritevoli. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Introdurre forme di remunerazione a risultato per gli operatori &ndash; pubblici o privati &ndash; titolari di politiche pubbliche. </font></font></font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.52cm;"><font color="#000000"><font face="HMSTYI+Garamond, Garamond, sans-serif"><font size="3" style="font-size: 13pt;">Creare un motore di ricerca dedicato ai servizi e alle Pubbliche Amministrazioni, che permetta di conoscere anche online ogni sovvenzione, commessa e finanziamento pubblico dai diversi livelli di governo. </font></font></font></p>
</p><br /><div id="technorati">
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</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.g3d.it/public/post/mozione-a-sostegno-della-candidatura-del-sen-ignazio-r-marino-a-segretario-del-partito-democrati-70.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.g3d.it/public/post/mozione-a-sostegno-della-candidatura-del-sen-ignazio-r-marino-a-segretario-del-partito-democrati-70.asp</guid>
	<dc:date>2009-07-27T10:31:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Giachini: Perché voteṛ ś ai tre referendum elettorali del 21 e 22 giugno ]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="arial,helvetica,sans-serif">&bull; Intervento di Giachini Francesco, iscritto a LiberAperta e Radicali Italiani</font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="arial,helvetica,sans-serif"><br />
</font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Chiarisco subito che non amo questa legge elettorale che priva i cittadini della possibilit&agrave; di scegliere i propri rappresentanti dando un potere immenso a poche persone, presenti ai vertici dei partiti maggiori, che di fatto scelgono i parlamentari prima del voto dei cittadini e poi subito dopo con il gioco delle candidature multiple.</font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Non amo questa legge elettorale perch&eacute; permette che, due partiti che ottengono gli stessi identici voti, abbiano in parlamento una diversa rappresentanza.  </font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="arial,helvetica,sans-serif">La legge che verrebbe fuori dal referendum non sarebbe un'ottima legge elettorale ma sarebbe meno peggio e scardinerebbe gli attuali equilibri di potere. Ci sono quindi buone possibilit&agrave; che il referendum possa fare da stimolo. Mi fa ridere chi non vuole considerare il referendum come stimolo per cambiare qualcosa, soprattutto quando quelle stesse forze politiche hanno usato questo sistema in precedenza. L'esempio pi&ugrave; eloquente che mi torna alla mente &egrave; quello relativo al centrali nucleari. I tre quesiti chiedevano rispettivamente  l'abolizione dell'intervento statale nel caso in cui un Comune non avesse concesso un sito per l'apertura di una centrale nucleare nel suo territorio, l'abrogazione dei contributi statali per gli enti locali per la presenza sui loro territori di centrali nucleari e l'abrogazione della possibilit&agrave; per l'Enel di partecipare all'estero alla costruzione di centrali nucleari.  </font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="arial,helvetica,sans-serif">Nessuno di questi quesiti, votati dai cittadini a larghissima maggioranza, poteva impedire la costruzione di nuove centrali in Italia, bloccare la costruzione di quelle gi&agrave; avviate o addirittura far chiudere quelle esistenti. Addirittura, il secondo danneggiava  enormemente le popolazioni vicine alle centrali in funzione all'epoca. I radicali lo sostennero e lo utilizzarono consapevolmente come l'arma per uscire dal nucleare, indipendentemente da quello che i quesiti prevedevano. Adesso gli stessi dicono che il referendum non pu&ograve; essere usato come strumento di pressione per ottenere qualcosa altrimenti non ottenibile. Vedo una contraddizione. Nel nostro ordinamento non sono previsti i referendum propositivi quindi non c'&egrave; stato molto da fare per scrivere buoni quesiti che potessero spazzare via questa legge elettorale. L'effetto di questo referendum sarebbe, relativamente alle prime due schede, di eliminare le coalizioni, dando il premio di maggioranza al partito che prende pi&ugrave; voti ed eliminando le agevolazioni in termini di soglia di sbarramento per le liste minori che formavano una coalizione. L'effetto dirompente di questi quesiti non si pu&ograve; nascondere, la forza che vince le elezioni non sarebbe pi&ugrave; ricattabile dagli alleati, ma soprattutto la maggioranza attuale per evitare la caduta del governo ad opera della Lega Nord, il partito potenzialmente pi&ugrave; danneggiato, dovrebbe intavolare una discussione anche con il PD per scrivere una nuova elettorale, si spera diversa da quella uscita dal referendum e soprattutto da quella attualmente in vigore. Scommettere sul s&igrave; &egrave; un azzardo ma &egrave; l'unico modo per scardinare l'attuale legge.  </font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="arial,helvetica,sans-serif">L'ultimo quesito &egrave; quello relativo alle candidature multiple. Con la legge attuale &egrave; possibile per un politico candidarsi in tutti i collegi d'Italia salvo poi, una volta essere eletto in tutti o alcuni di essi optare per uno soltanto, facendo eleggere negli altri collegi persone presenti in lista subito sotto di lui. Con questo sistema le segreterie dei partiti dopo l'esito delle elezioni, ordinano ai propri eletti di optare in questo o in quel collegio, per far passare o restare fuori questa o quella persona. Poretti scrive che la vittoria di questo quesito danneggerebbe soprattutto i partiti a leadership forte, condivido. Ad esempio Emma  Bonino potrebbe candidarsi in un solo collegio e tanti candidati sconosciuti ai pi&ugrave;, spesso residenti in altre regioni che avevano la possibilit&agrave; di essere elette solo sfruttando il marchio Emma rimarrebbero fuori. Lo stesso problema l'avrebbe l'IDV che tolto Di Pietro e De Magistris non ha molte persone conosciute capaci di catalizzare  voti. E quindi, dove sta il problema? se siamo per l'uninominale non dovremmo considerare un problema avere tanti candidati validi, ognuno per ciascun collegio, da offrire agli elettori.  Se non ci sono, pazienza, si prendono meno voti, l'importante &egrave; non ingannare il cittadino elettore proponendo venti  Bonino quando in realt&agrave; ne abbiamo solamente una.</font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="arial,helvetica,sans-serif"> Per questi motivi dar&ograve; convintamente (specialmente per l'ultimo) tre s&igrave;.</font></p><br /><div id="technorati">
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</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.g3d.it/public/post/giachini-perche-votero-si-ai-tre-referendum-elettorali-del-21-e-22-giugno--69.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.g3d.it/public/post/giachini-perche-votero-si-ai-tre-referendum-elettorali-del-21-e-22-giugno--69.asp</guid>
	<dc:date>2009-06-19T11:03:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Super-Pd, ma con queste regole]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span class="postbody">da Europa del 16 giugno 2009, pag. 1 <br />
<br />
di Marco Cappato <br />
La crisi ha messo a nudo l&rsquo;incapacit&agrave; dei socialisti europei di riformare due strumenti fondamentali: il welfare e l&rsquo;integrazione europea. La loro rendita di posizione come difensori dello stato sociale e della Ue si &egrave; consumata nella difesa conservatrice di un welfare iniquo. Nella difesa di una Europa dove una fragile burocrazia accompagna l&rsquo;involuzione del sogno di Patria europea nella realizzazione di un&rsquo;Europa delle Patrie. Per rispondere alla crisi fuori da tentazioni neostataliste e neo-nazionaliste &egrave; necessario creare un welfare davvero &quot;universale&quot;, contro la povert&agrave; e per il lavoro: reddito di cittadinanza, sussidio di disoccupazione, aumento delle pensioni minime e di vecchiaia, potenziamento dell&rsquo;assistenza a malati e disabili anche in forme autogestite. Le risorse necessarie non si trovano soltanto con la pur doverosa lotta all&rsquo;evasione, n&eacute; vanno cercate in controproducenti inasprimenti fiscali nei confronti di chi le tasse le paga gi&agrave;. L&rsquo;innalzamento dell&rsquo;&egrave;t&agrave; pensionabile (e in prospettiva l&rsquo;eliminazione della soglia fissa accelerando il passaggio al sistema contributivo) nonch&eacute; l&rsquo;equiparazione dell&rsquo;et&agrave; donne-uomini sono passaggi ineludibili. Altrettanto lo &egrave; l&rsquo;abbandono di meccanismi assistenzialistici come la cassa integrazione straordinaria e i finanziamenti a pioggia, in modo da liberare risorse per investimenti sulla formazione professionale e riqualificazione al lavoro. Sul lato del sistema produttivo, urge una conversione al servizio della qualit&agrave; - ambientale, sociale, di appagamento individuale - di un sistema economico-produttivo troppo basato sull&rsquo;accaparramento di beni comuni e sull&rsquo;imperativo della crescita produttivista e consumista. In Italia servono investimenti per recuperare i ritardi del nostro paese sul versante delle fonti energetiche rinnovabili, invece di fare l&rsquo;ultima ruota del carro nucleare, per una transizione accelerata verso il trasporto pubblico con investimenti in particolare sulle tratte brevi, sulla rotaia e sul mezzi di trasporto condivisi, per un sistema che incentivi i consumi di prossimit&agrave;. Un grande &quot;piano-casa&quot; sarebbe funzionale a questo progetto se fosse centrato non sull&rsquo;aggrava- mento della cementificazione selvaggia in atto, ma, come propone Aldo Loris Rossi, sulla rottamazione dell&rsquo;edilizia post-bellica non di qualit&agrave; e non antisismica, per la creazione di eco-citt&agrave; sviluppate con nuove tecnologie e nuovi materiali, autonome sul piano energetico e dello smaltimento rifiuti. Il volano europeo delle riforme economiche avrebbe bisogno di un coordinamento della fiscalit&agrave;, come proposto da Monti, almeno tanto quanto basta per evitare l&rsquo;erosione fiscale e il dumping sociale, senza compromettere le conquiste del mercato interno e rafforzando il rigoroso rispetto della concorrenza contro monopoli e aiuti di stato. Una Patria europea non burocratica, capace di dare risposte di governo sull&rsquo;economia, la politica estera e di difesa, pu&ograve; nascere se si supera l&rsquo;illusione della sovranit&agrave; assoluta degli stati nazionali. Ci&ograve; significa anche uri Europa proiettata sul Mediterraneo, che apre le porte alla Turchia, a Israele, al Marocco, e che sostiene i processi di democratizzazione, in particolare in Africa; uri Europa pronta a portare l&igrave; investimenti e aiuti allo sviluppo, rendendo finalmente governabile la questione immigrazione in altro modo rispetto alla alleanza, da D&rsquo;Alema definita &quot;strategica&quot;, con dittatori alla Gheddafi. Ragionare degli obiettivi della politica italiana ed europea nel lungo periodo non esime dal confrontarsi con le manovre nella partitocrazia italiana. Noi della &quot;galassia radicale&quot; siamo attenti a quello che accade, ma con due punti fermi: il primo, &egrave; l&rsquo;obiettivo di creare l&rsquo;alternativa a un regime nondemocratico, del quale l&rsquo;opposizione ha finora fatto parte a pieno titolo; il secondo, &egrave; la necessit&agrave; di muoverci attraverso soggetti politici davvero &quot;aperti&quot; e democratici. In particolare, se anche il risultato elettorale europeo della Lista Bonino-Pannella esprime un dato di &quot;resistenza&quot; rispetto a un gioco elettorale che abbiamo da subito denunciato come truccato, rimane l&rsquo;urgenza di aggregare altri sull&rsquo;obiettivo d&igrave; una riforma &quot;americana&quot; delle istituzioni come passaggio fondamentale per la liberazione dal sessantennio di questo regime. Proprio per questo, abbiamo impiegato i primi quindici giorni di campagna elettorale per documentare la cancellazione della Costituzione e dello stato di diritto in Italia, ad opera dei protagonisti della Prima repubblica, dei quali Berlusconi &egrave; erede e continuatore. Per quanto riguarda i rapporti con altri partiti, l&rsquo;obiettivo di dare vita a forze politiche &quot;a vocazione maggioritaria&quot; era nostro gi&agrave; ai tempi della Lista Pannella &quot;per il Partito democratico&quot; (inizio anni &lsquo;90) e della Rosa nel Pugno, laica, socialista, liberale e radicale. Il progetto non &egrave; cambiato. Ma la questione delle regole &egrave; dirimente. Non solo quelle esterne (sistema maggioritario, uninominale a turno unico, sul modello anglosassone), ma anche interne: negli statuti radicali non esistono espulsioni e probiviri. Per questo non abbiamo prodotto scissioni, ma lotte politiche e riforme. Abbiamo pubblicato i bilanci e ogni momento della nostra vita interna e democratica. Per questo non abbiamo prodotto corruzione e finanziamenti illeciti. A Chianciano, dal 26 al 28 giugno, ripartiamo da qui. Dalla proposta che avevamo fatto a tutti i partecipanti di un anno fa: abolire dai loro statuti il divieto alla &quot;libert&agrave; di associazione&quot;, alla doppia tessera. Solo cos&igrave; il confronto politico pu&ograve; lasciarsi alle spalle la stagione delle scissioni e delle annessioni e aprire la stagione degli obiettivi e degli strumenti necessari per raggiungerli.</span></p><br /><div id="technorati">
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]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.g3d.it/public/post/super-pd-ma-con-queste-regole-68.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.g3d.it/public/post/super-pd-ma-con-queste-regole-68.asp</guid>
	<dc:date>2009-06-16T11:19:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Le ragioni di Pannella]]></title>
	<description><![CDATA[<p>da <b>Corriere della Sera</b>  del 21 maggio 2009, pag. 1 						<br />
<!-- fine data e fonte --></p>
<div class="testo"><!--
<p></p>
-->
<p align="left" class="doc_origin">di Antonio Macaluso</p>
</div>
<!--
<span class="doc_text">
--> 						<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Marco Pannella &egrave; in sciopero della fame e della sete dalla sera del 15 maggio. Solo tre italiani su cento, sostiene, sanno dell`esistenza della sua lista. <st1:personname productid="La Rai" w:st="on">La Rai</st1:personname>, accusa, non gli concede gli spazi a cui avrebbe diritto. E, ancora una volta, il vecchio leone radicale mette in gioco la sua vita in una sfida che va ben oltre l`ambito recinto del palazzo di viale Mazzini. Dove proprio ieri, al settimo piano, il consiglio di amministrazione ha proceduto ad una prima sventagliata di nomine dell`era terza berlusconiana. C`&egrave; voluto un anno per arrivarci, dopo le elezioni che hanno riportato il centrodestra a palazzo Chigi con una maggioranza ben pi&ugrave; ampia di quella con la quale il governo Prodi non si era comunque risparmiato dal metter mano alla struttura di vertice della televisione pubblica. Uno spoils system in salsa partitocratica che ripropone ogni volta il copione di una spartizione del potere secondo schemi a geometria pi&ugrave; o meno fissa. E ogni volta si dice, si scrive, si ripete, che sar&agrave; l`ultima, che il sistema va cambiato. Eppoi, per&ograve;, si cambia nei criteri e successo con l`approvazione della legge Gasparri - ma non nella sostanza. Va detto con chiarezza che le critiche non riguardano lo spessore dei singoli (che come in qualsiasi contesto di nomine varia di caso in caso) ma un metodo che rischia di lasciare anche sull`operato del miglior professionista l`ombra della partigianeria. Le circostanze che il presidente del Consiglio sia anche il proprietario di Mediaset, che pi&ugrave; di una volta di nomine Rai si sia parlato in riunioni tenute nella sua residenza romana, a Palazzo Grazioli e che, infine, si sia ad un passo da un`importan- te tornata elettorale, sollevano dubbi legittimi e fanno gridare l`opposizione. La quale, per&ograve; deve avere, nella migliore delle ipotesi, una memoria ben corta visto che sembra dimenticare quanta parte ha avuto - sempre - nelle logiche spartitorie. Talch&egrave;, tuttora, mentre con il megafono attacca la maggioranza e ordina ai suoi consiglieri di amministrazione di abbandonare la riunione che sta per procedere alle nomine, sottovoce litiga al suo interno per le scelte che riguardano la terza rete, quella che la lottizzazione storicamente gli assegna. N&eacute; si pu&ograve; dimenticare lo spettacolo, che si &egrave; trascinato per mesi, di un`opposizione che non &egrave; stata in grado di compattarsi in maniera credibile dietro un autorevole candidato perla presidenza della Commissione di Vigilanza sulla Rai e di una maggioranza che ha avuto buon gioco nel bocciare uno dietro l`altro i tanti nomi proposti pi&ugrave; o meno ufficialmente. Fino a quello di Sergio Zavoli, un grande della storia del giornalismo, ora senatore Pd, classe 1923. Cos&igrave; alla fine, mentre la figura incombente di Pannella torna, con i suoi consueti eccessi, a far da bandiera alla lotta contro la partitocrazia, vien da riflettere se per caso non sia arrivato il momento di ammettere che ha ragione. Estirpando alla radice questo male che mina e discredita la nostra democrazia.</span><br /><div id="technorati">
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</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.g3d.it/public/post/le-ragioni-di-pannella-67.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.g3d.it/public/post/le-ragioni-di-pannella-67.asp</guid>
	<dc:date>2009-05-21T14:46:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Se questo è un Hitler]]></title>
	<description><![CDATA[<p>da <b>Il Riformista</b>  del 7 maggio 2009, pag. 1 						<br />
<!-- fine data e fonte --></p>
<div class="testo"><!--
<p></p>
-->
<p align="left" class="doc_origin">di Antonio Polito</p>
</div>
<!--
<span class="doc_text">
-->
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: 'Verdana','sans-serif';">Leggi razziali? Il 2009 come il 1938? Franceschini ha le sue attenuanti. Si capisce la frustrazione di un leader dell&rsquo;opposizione che non riesce neanche a scalfire il muro di gomma del consenso al premier. A un anno esatto dall&rsquo;insediamento, Berlusconi conserva una posizione invidiabile. Neanche Veronica sembra averla modificata, secondo i sondaggi. In queste condizioni, &egrave; difficile dare consigli a Franceschini. Per&ograve; neanche le condizioni di emergenza in cui versa l`opposizione, a un mese dalle elezioni europee, giustifica la deriva che sembra aver preso anche questa leadership del Pd, e che lo trascina, un po` alla volta, sempre pi&ugrave; tra le braccia di Di Pietro. Paragonare il decreto legge del governo sulla sicurezza - che questo giornale ha durissimamente criticato in pi&ugrave; di un`occasione - alle leggi razziali del `38, non &egrave; infatti solo un`esagerazione. Non stiamo chiedendo un po` di bonton al leader dell`opposizione, anche se di questa qualit&agrave; lui stesso aveva fatto sfoggio all`inizio della sua segreteria. N&eacute; di abbassare un po` la voce. Segnaliamo un errore politico. Perch&eacute; se sei poco credibile nelle accuse che fai al governo, l`elettorato ti crede di meno anche quando fai le accuse giuste. &Egrave; la vecchia storia di &laquo;al lupo, al lupo&raquo;. La Lega, nel governo, tenta effettivamente di toccare alcuni di quelli che ieri Ubaldo Casotto sul nostro giornale ha ricordato essere diritti inalienabili dell`uomo (per esempio il diritto all`istruzione primaria di ogni bambino, da chiunque sia nato). Ma le leggi razziali sono tutt`altra cosa. Berlusconi effettivamente &egrave; tentato da una gestione autocratica del potere. Ma l`Italia non diventer&agrave; mai il Turkmenistan, come ha paventato di recente Franceschini. N&eacute; il premier assomiglier&agrave; mai a Hitler, come ebbe a dire una volta Di Pietro. E i radicali, che certamente subiscono un sistematico oscuramento sui media, fanno venire i brividi quando girano con una stella di Davide gialla al bavero, come se fossero i nuovi ebrei. Se non si trattasse di Pannella e Bonino, che queste cose le sanno benissimo, verrebbe da ricordare loro l`&laquo;indicibilit&agrave;&raquo; della Shoah, che non pu&ograve; essere usata a sproposito, esattamente come le leggi razziali, in una disputa politica contingente. Possibile che i capi dell`opposizione non lo capiscano? Ogni volta che non si contengono, la maggioranza gongola, i giornali amplificano, le tv rilanciano. Niente gioca a favore di Berlusconi come la possibilit&agrave; di dirsi perseguitato, di fare la vittima, di nascondere dietro la demagogia dell`avversario le proprie debolezze. E&rsquo; un gioco che gli sta riuscendo anche con la moglie, figurarsi con Franceschini.</span></p><br /><div id="technorati">
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</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.g3d.it/public/post/se-questo-e-un-hitler-66.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.g3d.it/public/post/se-questo-e-un-hitler-66.asp</guid>
	<dc:date>2009-05-08T14:28:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Emma Bonino ad OTTO E MEZZO]]></title>
	<description><![CDATA[<object width="400" height="330"><param name="movie" value="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf?contentURL=/video/8emezzo/8_e_mezzo_100409.flv&imgPath=/img/video/320X240/24859.jpg"/><param name="allowFullScreen" name="true"/><embed src="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf" FlashVars="contentURL=/video/8emezzo/8_e_mezzo_100409.flv&imgPath=/img/video/320X240/24859.jpg" type="application/x-shockwave-flash" allowFullScreen="true" width="400" height="330"></embed></object><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.technorati.com/tag/emma+bonino' target='_blank' rel='tag'>emma bonino</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/la7' target='_blank' rel='tag'>la7</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.g3d.it/public/post/emma-bonino-ad-otto-e-mezzo-64.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.g3d.it/public/post/emma-bonino-ad-otto-e-mezzo-64.asp</guid>
	<dc:date>2009-04-11T11:59:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Idratazione forzata]]></title>
	<description><![CDATA[<p>da <b>La Stampa</b>  del 26 marzo 2009, pag. 1 						<br />
<!-- fine data e fonte --></p>
<div class="testo"><!--
<p></p>
-->
<p align="left" class="doc_origin">di Michele Ainis</p>
</div>
<!--
<span class="doc_text">
-->
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: 'Verdana','sans-serif';">Ieri il Senato ha messo in minoranza Aldo Moro. &Egrave; successo alle 11 e 30, minuto pi&ugrave; minuto meno. C&rsquo;era gi&agrave; stato il voto sulla nutrizione e l&rsquo;idratazione artificiale, la soluzione di compromesso del Pd era stata respinta senza troppi complimenti. Nessun rifiuto del sondino, nemmeno in casi eccezionali, nemmeno se l&rsquo;hai lasciato scritto con la vernice rossa sui muri di casa. Applausi dai banchi di destra, rumori, sospensione dei lavori. Alla ripresa il senatore Marino evoca per l&rsquo;appunto Moro, e illustra un emendamento che riecheggia pressoch&eacute; alla lettera quanto lui disse in Assemblea Costituente, durante la seduta del 28 gennaio 1947: &laquo;Ogni trattamento sanitario pu&ograve; venire rifiutato&raquo;. Questo perch&eacute;, aggiungeva Moro, viene qui in gioco una questione di libert&agrave; individuale, e dunque un limite al potere coercitivo dello Stato. Questione diversa dal caso aperto sessant&rsquo;anni dopo attorno al corpo di Eluana Englaro: riguarda gli ammalati, non i moribondi.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: 'Verdana','sans-serif';">E soprattutto riguarda uomini e donne in piena coscienza, capaci d&rsquo;intendere e volere. Riguarda la possibilit&agrave; di rifiutare un&rsquo;aspirina cos&igrave; come un&rsquo;amputazione, un elettrocardiogramma cos&igrave; come il trapianto del cuore. I costituenti dettero ragione a Moro, e scrissero l&rsquo;art. 32 della Costituzione; i senatori ieri gli hanno dato torto, con 148 no, 116 s&igrave;, 10 astenuti.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: 'Verdana','sans-serif';">Che cosa &egrave; mai accaduto nelle nostre istituzioni, quale mutazione antropologica ne colpisce gli attuali inquilini, se perfino il cattolicesimo democratico viene espulso dalla Repubblica italiana? Se questa Repubblica, qui e oggi, rinnega i valori con cui a suo tempo venne battezzata? Perch&eacute; &egrave; questa la prima conseguenza della legge in dirittura d&rsquo;arrivo al Senato: una patente d&rsquo;incostituzionalit&agrave;. La legge sul testamento biologico offende il diritto alla libert&agrave; personale iscritto nell&rsquo;art. 13 della Carta, che significa anzitutto diritto di propriet&agrave; sul nostro corpo, potere di disporne. Offende il diritto alla salute sancito dall&rsquo;art. 32, che a sua volta implica il rifiuto delle cure. Offende la dignit&agrave; umana menzionata nell&rsquo;art. 3, perch&eacute; ciascuno dev&rsquo;essere libero di scegliere dove si situi la misura di un&rsquo;esistenza dignitosa. Con questa legge, viceversa, d&rsquo;ora in poi chi disgraziatamente si trovasse nelle condizioni di Eluana dovr&agrave; restare appeso al suo sondino per tutti i secoli dei secoli. Di pi&ugrave;: il voto altrettanto disgraziato su Aldo Moro rischia di trasformare le corsie d&rsquo;ospedale in altrettante carceri, i pazienti in detenuti. Si dir&agrave; che lo stesso art. 32 riserva tuttavia alla legge il potere di disporre trattamenti sanitari obbligatori. Errore: la legge pu&ograve; farlo quando sussiste un interesse pubblico, un bisogno della collettivit&agrave;. Pu&ograve; stabilire d&rsquo;internare i folli o i malati contagiosi, pu&ograve; imporre la vaccinazione obbligatoria, ma quale pericolo reca al proprio prossimo chi s&rsquo;oppone alla nutrizione artificiale?<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: 'Verdana','sans-serif';">No, non c&rsquo;&egrave; giustificazione alla cultura del divieto che soffia come un vento sulle nostre esistenze, sbattendole come panni stesi ad asciugare sul balcone. &Egrave; un vento potente, tal quale la parola del cardinal Bagnasco: che il Parlamento faccia presto, ha detto luned&igrave;. Eccolo accontentato. E dunque no alla ricerca sulle staminali, no ai matrimoni gay, no alla morte dignitosa, no - perfino - ai preservativi per difendersi dall&rsquo;Aids. Non c&rsquo;&egrave; scampo, n&eacute; in camera da letto n&eacute; in camera mortuaria. &Egrave; la volont&agrave; del popolo che s&rsquo;esprime attraverso questa selva di divieti? Se cos&igrave; fosse, potremmo quantomeno rassegnarci a un primato democratico. Ma proprio ieri un sondaggio di Repubblica ha rivelato che il 73,5% degli italiani &egrave; in disaccordo con Benedetto XVI quanto all&rsquo;uso dei preservativi; e d&rsquo;altronde non &egrave; affatto un caso se le chiese sono vuote, se la popolarit&agrave; del Vaticano precipita pi&ugrave; di Piazza Affari. Non precipita per&ograve; la sua influenza, perch&eacute; quest&rsquo;ultima s&rsquo;allunga non sui fedeli bens&igrave; sugli apparati, su chi sa che per ottenere un posto in Parlamento, una poltrona in Rai, una carica nei Cda che contano in Italia serve l&rsquo;acqua santa. Per l&rsquo;appunto: idratazione forzata.</span></p><br /><div id="technorati">
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	<link><![CDATA[http://www.g3d.it/public/post/idratazione-forzata-63.asp]]></link>
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	<dc:date>2009-03-26T11:43:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[False verità: Capodanno senza stupro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>di Filippo Facci</p>
<p><span class="postbody">Quel Davide Franceschini che il 29 dicembre si scaravent&ograve; davanti alle telecamere di Studio Aperto non era un 22enne come tanti, ma come tantissimi: &laquo;Nel 2009 c&rsquo;&egrave; da divertirsi&raquo; disse prima di spiegare che &laquo;luci strobo e musica techno&raquo; era tutto ci&ograve; che gli serviva. Che poi &egrave; quello che gli servirono la sera del 31 al festival internazionale &laquo;Amore 09&raquo;, insomma al festone della Fiera di Roma: migliaia di giovani, alcol e droga come neanche a Capodanno. Lui era di Fiumicino ed era gi&agrave; fattissimo, perch&eacute; si usa cos&igrave;. Lei invece aveva 25 anni ed era di Genzano, zona Castelli, pure lei fattissima: i suoi amici non avranno difficolt&agrave; ad ammetterlo. Ma non c&rsquo;&egrave; bisogno di raccontare proprio tutto, tantomeno il nome di lei o altri fatti perfettamente suoi: c&rsquo;&egrave; da dire per&ograve; il necessario affinch&eacute; questa brutta storia prosegua. Cio&egrave; che lei, per esempio, alle 4 e mezzo era ubriaca persa e ballava in mezzo a un gruppetto di ebeti che le si strusciava addosso, le tirava su i vestiti: tanto che un amico dovette intervenire per difenderla; e sarebbero fatti suoi, nondimeno, che lei in un momento imprecisato abbia anche avuto un rapporto sessuale con qualcuno che non fu, per&ograve;, Davide Franceschini, ossia il ragazzo accusato d&rsquo;averla stuprata: l&rsquo;ennesima prova del Dna infatti non lascer&agrave; dubbi, quelle tracce sessuali appartengono ad altri. Mentre Davide, quel ragazzo con la felpa bianca e i capelli cortissimi, ovviamente strafatto, lo conobbe pi&ugrave; tardi. Gli amici ricordano che verso le 5 del mattino i due si scambiavano effusioni senza problemi, ed erano quasi teneri mentre mano nella mano, alle 5 e 15, si dirigevano stravolti e barcollanti verso i bagni chimici dove ogni cosa accadde. Quanto avvenuto, di qui in poi, &egrave; sospeso tra la confusione di lei e il racconto di lui: che per&ograve; verr&agrave; ritenuto credibile non solo dai giudici, ma anche dalla difesa della ragazza. <br />
Tralasciando per quanto possibile i dettagli, successe questo: in bagno c&rsquo;erano andati solo per una rapida fellatio da ascriversi al delirio di quella notte, ma lui, strafatto, non funzionava. Prese l&rsquo;iniziativa, us&ograve; una mano, e qui &egrave; difficile entrare nell&rsquo;ottica convulsa e alterata di chi &egrave; sovralimentato dalla cocaina: sta di fatto che a un certo punto lei gli disse che non era buono manco con la mano, e cominci&ograve; a sfotterlo, sinch&eacute; lui perse la testa e ogni confine fu superato ufficialmente, droga o non droga. Lui le fece violenza, sempre con la mano, le diede anche due pugni in volto. <br />
E lei, poco pi&ugrave; tardi, invocava aiuto e aveva delle macchie di sangue sul vestito. Disse che era stata violentata da pi&ugrave; persone in mezzo alla pista, e uno di loro aveva una felpa bianca. Parve impossibile. Seguir&agrave; un&rsquo;altra versione: un tizio con la felpa bianca l&rsquo;aveva scaraventata in bagno e violentata. &laquo;La ragazza aveva ricordi confusi&raquo;, dovr&agrave; annotare il giudice, una donna, &laquo;in quanto aveva bevuto e aveva assunto sostanze stupefacenti&raquo;. Quello con la felpa bianca, intanto, quella notte era stato identificato mentre tornava a Fiumicino dopo aver gi&agrave; percorso 15 chilometri a piedi: ai poliziotti aveva ammesso solo d&rsquo;aver sbaciucchiato una ragazza dei Castelli. Ci sar&agrave; una perquisizione a casa sua, e la felpa bianca verr&agrave; acquisita come fonte di prova. E ora andrebbe spiegato il contesto familiare di questo 22enne: che nessuno, beninteso, qui vuole compatire. Ultimo nato in una famiglia dove il fratello ha 20 anni pi&ugrave; di lui, e dove tutti lavorano al forno di famiglia, la madre cominci&ograve; a pressarlo: che &egrave; successo, che hai fatto? Forse non era pi&ugrave; chiaro neanche a lui: anche perch&eacute; giorni dopo, quando lo chiamarono in questura per un confronto, la ragazza lo vide ma ufficialmente non lo riconobbe. E non l&rsquo;ha riconosciuto mai, incastrata nelle troppe versioni di una storia che intanto si era gonfiata al punto da esporre la sua famiglia e indignare un Paese. <br />
<br />
Pressato dalla madre, e su consiglio del suo avvocato, Davide decise di costituirsi. Non l&rsquo;avrebbero mai beccato, se non l&rsquo;avesse fatto: nessuna prova del Dna avrebbe potuto riscontrare un rapporto sessuale mai avvenuto. Il fornaio 22enne, incensurato e balbettante di vergogna, impression&ograve; anche il capo della Mobile, Vittorio Rizzi, che si premur&ograve; che potesse ottenere i domiciliari perch&eacute; senn&ograve; s&rsquo;impiccava, disse. Li ottenne. Il gip, alla luce dei riscontri raccolti, scriver&agrave; che &laquo;Le dichiarazioni della ragazza contengono almeno tre diverse ricostruzioni dei fatti incompatibili fra loro, sono smentite dalle altre fonti di prova, non sono riscontrate neanche dalla natura delle lesioni subite che invece ben si spiegano alla luce del racconto offerto dall&rsquo;indagato&raquo;. Lesioni, brutto reato: sta di fatto che nessuno, nel clima montante, col governo che si apprestava a varare un decreto antistupri derivante proprio da quel caso, nessuno, insomma, tantomeno i magistrati, si sogn&ograve; di derubricare l&rsquo;accusa di stupro in quella di lesioni. Eppure il pubblico ministero che ottenne i domiciliari per Davide Franceschini, per dire, &egrave; lo stesso Vincenzo Barba accusato di accanimento contro i due romeni del parco della Caffarella. E il gip che aveva acconsentito ai domiciliari, Marina Finiti, era nota per le dure condanne inflitte agli stupratori di una studentessa del Lesotho e a un giovane pirata della strada che per la prima volta nella storia giudiziaria italiana era stato incriminato per omicidio volontario anzich&eacute; colposo: dovranno avvedersene anche gli ispettori ministeriali. Persino il legale della ragazza, Fabrizio Federici, lo ripet&eacute; pi&ugrave; volte: &laquo;Gli arresti domiciliari a Franceschini sono ineccepibili&raquo;. Mentre Pierangelo Maurizio, giornalista e consigliere del Fnsi, nel visionare le prime carte del caso Franceschini si chiedeva se la categoria non avesse niente da dire. A torto o a ragione, il clima era ormai quello che era: &laquo;Se non fanno giustizia come si deve, io giustizia me la far&ograve; da sola&raquo; mandava a dire la vittima mentre il padre era ancora pi&ugrave; categorico: &laquo;Il ragazzo deve pensare a che cosa gli pu&ograve; succedere: io lo aspetto, non c&rsquo;&egrave; problema&raquo;. <br />
Approvato il decreto antistupri, Davide Franceschini tornava poi in carcere negli stessi giorni in cui la ragazza veniva fermata per possesso di cocaina. E veniva nuovamente ri-liberato, Franceschini, nell&rsquo;attesa di giudizio che riguarda un reato non migliore n&eacute; peggiore di quello che semplicemente &egrave;: &laquo;Non c&rsquo;&egrave; stato uno stupro per come comunemente s&rsquo;intende, ma una violenza grave per la quale il ragazzo pagher&agrave; pesantemente&raquo;, ha detto il suo avvocato Francesco Bergamini. Ma non &egrave; tempo di sottigliezze. Non &egrave; uno dei romeni di Guidonia, ma resta difficile che Davide Franceschini, da stupratore, divenga il lesionatore di Capodanno. </span></p><br /><div id="technorati">
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	<link><![CDATA[http://www.g3d.it/public/post/false-verita-capodanno-senza-stupro-61.asp]]></link>
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	<dc:date>2009-03-23T14:57:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Cara Dacia, sul nucleare hai dato i numeri (falsi)]]></title>
	<description><![CDATA[<p>da <b>Il Riformista</b>  del 13 marzo 2009, pag. 4 						<br />
<!-- fine data e fonte --></p>
<div class="testo"><!--
<p></p>
-->
<p align="left" class="doc_origin">di Chicco Testa</p>
</div>
<!--
<span class="doc_text">
--> 						<span class="articolo"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: 'Verdana','sans-serif';">Cara Dacia Maraini, ti sei avventurata sul Corriere in una critica all`energia nucleare. Potevi semplicemente dire che non ti piace. Non sarei stato d`accordo, ma si sa che agli scrittori non sono richieste particolari spiegazioni. Come a Celentano e a Le Grottaglie (giocatore della Juve che dice di giocare bene perch&eacute; prega tutti i giorni. Agli juventini atei va bene cos&igrave;). Invece hai chiamato in tuo aiuto dati e numeri e hai definito, senza alcun dubbio, l`energia nucleare come &laquo;grande inganno&raquo;. Solo che i tuoi dati sono palesemente non veri. Verosimili forse, categoria letteraria straordinaria. Verosimili, quindi, come i romanzi di Salgari. Ma, scientificamente e matematicamente, sono irrimediabilmente falsi. In Spagna, ci dici, in un anno hanno &laquo;creato impianti eolici per 3.500 MW, pari a due centrali nucleari e mezzo&raquo;. Vero, anzi verosimile. Solo che i Megawatt non sono energia, ma potenza (vedi Aristotele). Ma noi consumiamo energia non potenza. E infatti quegli impianti possono produrre, in 12 mesi, al massimo 10 miliardi di chilowattora: il vento, infatti, anche in un Paese molto &quot;arieggiato&quot; come la Spagna (oceano Atlantico) soffia in media 3.000 ore l`anno. Due centrali nucleari di pari potenza invece lavorano circa 8.000 ore l`anno, e per di pi&ugrave; giorno e notte senza la &quot;volatilit&agrave;&quot; del vento, producendo 28 miliardi di chilowattora: quasi tre volte l`elettricit&agrave; prodotta da una pari potenza eolica. Scrivi poi: &laquo;E la Germania a sua volta produce pi&ugrave; del 30% della sua energia attraverso il sole&raquo;. Magari! Farei i salti di gioia. Ma in realt&agrave; il contributo del solare in Germania, che pure &egrave; il Paese al mondo che ha installato pi&ugrave; pannelli fotovoltaici, per un totale di circa 3.800 MW (20 volte l`Italia), &egrave; pari a meno dello 0,6% della sua energia elettrica e allo 0,1 % della sua energia complessiva. Dal 30% allo 0,6% riconoscerai che c`&egrave; una bella differenza. Almeno per la matematica, ma temo anche per la letteratura. Ma non basta. Solo Finlandia, Bulgaria, Ucraina e Russia, scrivi, sarebbero in procinto di costruire nuove centrali. Non &egrave; vero: nel mondo sono in costruzione 36 nuove centrali per circa 30.000 MW, non solo nei Paesi indicati dalla scrittrice, ma anche in Francia, Stati Uniti, Giappone, Sud Corea, Taiwan, Pakistan, Argentina, Sudafrica, India e Cina. Mentre hanno annunciato il ritorno al nucleare Paesi come Gran Bretagna, Svezia e Svizzera. Nessuno dice che il nucleare e la soluzione di tutti i nostri problemi energetici. Come nessuno<span style="">&nbsp; </span>dovrebbe dire che lo saranno l`eolico e il solare da soli. Tutte le strade vanno battute per risolvere il problema: avere energia in abbondanza (2 miliardi di persone ne sono prive), diversificata negli approvvigionamenti di materia prima, riducendo le emissioni di ogni genere, comprese quelle dei gas effetto-serra. Che bisogno c`&egrave; di falsare i dati di realt&agrave; e per contrastare una scelta che non si condivide? Sono sicuro che tu stai dalla parte di Galileo. Ma permettimi di dirti che usi i numeri come il cardinale Bellarmino. Infine. Anche a me non piace l`Italia che tu descrivi: quella che non sa smaltire i rifiuti e finire le opere pubbliche, che ruba sul calcestruzzo e favorisce le ecomafie. Solo che a me piacerebbe cambiarla. Tu, invece, la usi per giustificare la paralisi e l`impotenza. E poi sei sicura che sia pi&ugrave; facile fare affari sporchi con il nucleare che con, per esempio, un impianto eolico? Chiedi in giro: avrai qualche amara sorpresa.</span></span><br /><div id="technorati">
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	<link><![CDATA[http://www.g3d.it/public/post/cara-dacia-sul-nucleare-hai-dato-i-numeri-falsi-60.asp]]></link>
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	<dc:date>2009-03-13T12:58:04+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Risposta all'On. Mattesini sull'età pensionabile per le donne]]></title>
	<description><![CDATA[<p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;">I giorni scorsi sono apparse sulla stampa le dichiarazioni dell'Onorevole Mattesini in merito alla sua posizione sull'eventuale aumento dell'et&agrave; pensionabile per le donne.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Mattesini fa finta di non sapere cosa prevede la direttiva n.54 della comunit&agrave; europea. Tale documento che l'Italia deve obbligatoriamente recepire chiede un'equiparazione solamente per il lavoro nel pubblico impiego dove non vi sono differenze tra la retribuzione di uomini e donne. Aggiungo anche che, considerando l'aspettativa di vita oggi, un uomo si gode la pensione mediamente per 12 anni (aspettativa 77 anni) mentre una donna per 23 anni (aspettativa 83 anni). Un'eventuale equiparazione non basterebbe quindi nemmeno a colmare questo divario. Dobbiamo ricordarci per cosa &egrave; nata la pensione; accumulare un reddito nel corso degli anni di attivit&agrave; per poi riaverlo quando si &egrave; troppo vecchi per sostenersi con le proprie forze. Con il vecchio sistema retributivo il vantaggio &egrave; molto evidente, basandosi per il calcolo della pensione solamente sugli stipendi degli ultimi anni, senza tenere conto del numero totale di contributi versati e degli anni di vita residui stimati, &egrave; avvantaggiato chi ha un'aspettativa di vita pi&ugrave; alta perch&egrave; a parit&agrave; di contributi versati e a parit&agrave; di stipendio gli ultimi anni lavorativi, riceve molti pi&ugrave; soldi dallo statofacendo mancare al sistema di equit&agrave;. Il sistema retributivo (in vigore per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1997) tiene conto di questo e infatti penalizza chi ha lavorato (e versato) poco e chi sceglie di andare in pensione presto. Oggi quindi gli svantaggiati di domani, quelli che avranno la pensione calcolata con il sistema retributivo, pagano tanto, troppo per mandare in pensione a 60 qualcuno ben sapendo che per loro la quota 67 &egrave; gi&agrave; ottimistica. Oltretutto oggi, con la crisi in arrivo, quelle risorse sarebbero ben spese meglio in tanti modi. Dalla detassazione del lavoro femminile per aumentare il tasso di occupazione che oggi tra le donne &egrave; tra i pi&ugrave; bassi d'Europa, passando agli ammortizzatori sociali che per una vasta parte dei lavoratori i cosiddetti precari non ci sono, fino alla creazione dei famosi asili nido. E poi Mattesini cosa significa che le donne lavorano 4 ore di pi&ugrave; rispetto alla media europea? 4 ore al giorno? a settimana? al mese? i numeri buttati a caso non servono a nulla.<br />
Oltretutto Mattesini afferma che servono risorse e che il governo non ha previsto finanziamenti. Sono l'ultima persona che vuole difendere questo governo ma prima di dire di spendere sarebbe serio dire dove si vanno a prendere i soldi, altrimenti si fa solo facile demagogia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Segnalo l'intervento della senatrice Donatella Poretti, anche essa aretina eletta nelle liste del PD in quota radicale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.donatellaporetti.it/intv.php?id=648">http://www.donatellaporetti.it/intv.php?id=648</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Francesco Giachini &ndash; Direttivo di Liberaperta &ndash; Associazione libertaria e liberale</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">www.liberaperta.it</p>
</p><br /><div id="technorati">
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	<link><![CDATA[http://www.g3d.it/public/post/risposta-all-on-mattesini-sull-eta-pensionabile-per-le-donne-59.asp]]></link>
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	<dc:date>2009-03-06T15:37:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[L'inizio della dittatura?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-style: italic;">Disposizioni urgenti in materia di alimentazione ed idratazione:. </span><br />
<span style="font-style: normal; font-weight: normal;">&nbsp;<span style="font-style: italic;">&laquo;In attesa dell'approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita l'alimentazione e l'idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi&raquo;.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>AGGIORNAMENTO Ore 17:30</p>
<p>Napolitano a cui &egrave; stato sottoposto, in maniera informale, il decreto ha fatto sapere che non ha intenzione di firmarlo.Forse c'&egrave; ancora speranza!</p><br /><div id="technorati">
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</div>
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	<link><![CDATA[http://www.g3d.it/public/post/l-inizio-della-dittatura-58.asp]]></link>
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	<dc:date>2009-02-05T17:02:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[L'amaro fuori legge]]></title>
	<description><![CDATA[<p>da <b>La Stampa.it</b>  del 16 dicembre 2008 						<br />
<!-- fine data e fonte --></p>
<div class="testo"><!--
<p></p>
-->
<p align="left" class="doc_origin">di Michele Ainis</p>
</div>
<!--
<span class="doc_text">
--> 						<span style="word-spacing: 0px; font-family: georgia; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 13px; line-height: 20px; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; text-transform: none; color: rgb(247, 148, 29); text-indent: 0px; white-space: normal; letter-spacing: normal; border-collapse: separate; orphans: 2; widows: 2;" class="Apple-style-span"><font face="Verdana" color="black" size="2">La commissione Trasporti della Camera sta per trasportarci nel paradiso degli astemi. Il tasso alcolico consentito per chi impugna un volante gi&agrave; ora &egrave; troppo basso: 0,5 per cento, due bicchieri di vino. Dall&rsquo;anno prossimo la tolleranza scende ulteriormente a 0,2 per cento. Significa che se pasteggi ad acqua minerale, ma poi chiudi la cena con un goccio d&rsquo;amaro, come minimo ti viene sequestrata la patente. Sicch&eacute; approfittane, &egrave; l&rsquo;ultimo Natale. Dopo sar&agrave; sempre Quaresima.<br />
<br />
No, la commissione Trasporti vuole trasportarci nell&rsquo;inferno dei reietti. Perch&eacute; dopotutto &egrave; questa la stazione d&rsquo;arrivo dell&rsquo;ultima idea bipartisan (a proposito, ma destra e sinistra non erano come cane e gatto? Si vede che quando c&rsquo;&egrave; da mettere al muro gli italiani scatta un&rsquo;assonanza d&rsquo;amorosi sensi). E il mezzo di locomozione &egrave; sempre lo stesso da decenni: la Gazzetta Ufficiale. Le cronache registrano un caso di pedofilia? La politica triplica le pene per i pedofili. A Napoli la monnezza lievita come panna montata? Altra legge, altro castigo. Gli incidenti stradali del week-end? Un tratto di penna del legislatore e verranno cancellati. Tanto varrebbe aggiungere nella prossima Gazzetta Ufficiale che d&rsquo;ora in poi gli uomini possono volare, cos&igrave; magari ci svegliamo con un paio d&rsquo;ali piumate sulle spalle.<br />
<br />
Di fronte a questa peste legificatrice non serve impiccarsi sui dettagli. Come le statistiche falsate da soglie alcoliche prossime allo zero, che puntano l&rsquo;indice contro l&rsquo;ubriachezza quando l&rsquo;incidente deriva da ben altre cause. O come la trovata bislacca (e a sua volta bipartisan, come sbagliarsi?) che vorrebbe incrudelire le sanzioni per i trentenni, lasciando indenni gli ottantenni. Ma il guaio, o per meglio dire la tragedia, &egrave; che un&rsquo;idea cos&igrave; suona insieme arbitraria e velleitaria. &Egrave; arbitraria, perch&eacute; l&rsquo;amaro dopocena &egrave; un rito un po&rsquo; per tutti gli italiani, e perch&eacute; se tutti sono colpevoli allora nessuno &egrave; colpevole davvero. Anzi: sar&agrave; colpevole chi incrocia un poliziotto senza compassione, chi ha la faccia antipatica, chi si fa prendere dai nervi gonfiando il palloncino.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span><br />
<br />
La repressione di massa trasforma giocoforza il potere dell&rsquo;autorit&agrave; in capriccio. Ed &egrave; velleitaria perch&eacute; maschera l&rsquo;inefficienza dei controlli sotto la falsa efficienza delle norme. In Italia s&rsquo;esegue ogni anno un milione di alcol-test, contro i 10 milioni in Francia. Sempre in Italia, se vai sotto processo te la cavi quasi sempre con una prescrizione (a Napoli, nel 2007, un reato estinto ogni 13 minuti). La vera emergenza &egrave; l&rsquo;incertezza della pena, ha detto ieri il capo della Polizia. Appunto.</font></span><br /><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/standard/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/ainis' target='_blank' rel='tag'>ainis</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/proibizionismo' target='_blank' rel='tag'>proibizionismo</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/alcol' target='_blank' rel='tag'>alcol</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.g3d.it/public/post/l-amaro-fuori-legge-54.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.g3d.it/public/post/l-amaro-fuori-legge-54.asp</guid>
	<dc:date>2008-12-16T15:03:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Le primarie dei Gd? Una truffa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Inchiesta di Mirko Pagliai:&nbsp; http://diebrucke.it/articoli/le-primarie-dei-gd-una-truffa.html</p>
<p>Una <strong>nuova generazione di giovani</strong> si appresta a prendere, in un futuro molto prossimo, le redini della politica italiana, in particolare quella di centro-sinistra. Ma questi giovani sono poi davvero cos&igrave; distanti dai modi di fare della <strong>vecchia politica</strong>, che essi stessi vanno criticando e che vorrebbero mettere in discussione?</p>
<p>Le <strong>primarie dei Giovani Democratici</strong> d'Abruzzo si rivelano una farloccata bella e buona, svolte solo per la necessit&agrave; di essere svolte e non tanto per poter attribuire a questa organizzazione giovanile un carattere di democraticit&agrave;.</p>
<p>Un'operazione esclusivamente di facciata, mirata pi&ugrave; a confermare chi doveva essere confermato, piuttosto che a eleggere liberamente quanti avevano creduto che - forse - potesse realmente essere uno slancio verso l'interesse politico dei giovani.</p>
<p>Andiamo in ordine. Il 18 novembre, tre giorni prima delle primarie, viene fatta girare questa email, pubblicata da un nostro lettore in un precedente articolo e su Facebook (per una questione di privacy, riportiamo solo l'elenco dei nomi dei candidati, che &egrave; comunque pubblico ed &egrave; stato affisso fuori da ogni seggio). L'email &egrave; stata inviata da <strong>Federica Mariotti</strong>, di cui parleremo pi&ugrave; avanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" width="100%">
    <tbody>
        <tr>
            <td style="background-color: rgb(246, 246, 246);">
            <p>From:
            <script type="text/javascript" language="JavaScript">
 <!--
 var prefix = '&#109;a' + 'i&#108;' + '&#116;o';
 var path = 'hr' + 'ef' + '=';
 var addy58379 = 'xxxxxxxxxxxx' + '&#64;';
 addy58379 = addy58379 + '&#101;m&#97;&#105;l' + '&#46;' + '&#105;t';
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 document.write( addy58379 );
 document.write( '<\/a>' );
 //-->\n </script>
            <a href="mailto:xxxxxxxxxxxx@email.it">xxxxxxxxxxxx@email.it</a>
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 //-->
 </script>
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 //-->
 </script>
            </span><br />
            Date: Tue, 18 Nov 2008 14:58:44 +0100<br />
            To: &lt;
            <script type="text/javascript" language="JavaScript">
 <!--
 var prefix = '&#109;a' + 'i&#108;' + '&#116;o';
 var path = 'hr' + 'ef' + '=';
 var addy52055 = 'xxxxxxx' + '&#64;';
 addy52055 = addy52055 + 'h&#111;tm&#97;&#105;l' + '&#46;' + '&#105;t';
 document.write( '<a ' + path + '\'' + prefix + ':' + addy52055 + '\'>' );
 document.write( addy52055 );
 document.write( '<\/a>' );
 //-->\n </script>
            <a href="mailto:xxxxxxx@hotmail.it">xxxxxxx@hotmail.it</a>
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 <!--
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            <span style="display: none;">Questo indirizzo e-mail &egrave; protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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 var path = 'hr' + 'ef' + '=';
 var addy7885 = 'xxxxxxx' + '&#64;';
 addy7885 = addy7885 + 'y&#97;h&#111;&#111;' + '&#46;' + 'c&#111;m';
 document.write( '<a ' + path + '\'' + prefix + ':' + addy7885 + '\'>' );
 document.write( addy7885 );
 document.write( '<\/a>' );
 //-->\n </script>
            <a href="mailto:xxxxxxx@yahoo.com">xxxxxxx@yahoo.com</a>
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 //-->
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            <span style="display: none;">Questo indirizzo e-mail &egrave; protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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 <!--
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 var path = 'hr' + 'ef' + '=';
 var addy27456 = 'xxxxxxxx' + '&#64;';
 addy27456 = addy27456 + 'xxxxxxxxx' + '&#46;' + '&#105;t';
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 document.write( addy27456 );
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 //-->\n </script>
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            </span>&gt;; &lt;
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 <!--
 var prefix = '&#109;a' + 'i&#108;' + '&#116;o';
 var path = 'hr' + 'ef' + '=';
 var addy37339 = 'xxxxxxxxx' + '&#64;';
 addy37339 = addy37339 + 'gm&#97;&#105;l' + '&#46;' + 'c&#111;m';
 document.write( '<a ' + path + '\'' + prefix + ':' + addy37339 + '\'>' );
 document.write( addy37339 );
 document.write( '<\/a>' );
 //-->\n </script>
            <a href="mailto:xxxxxxxxx@gmail.com">xxxxxxxxx@gmail.com</a>
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 //-->
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 </script>
            </span>&gt;; &lt;
            <script type="text/javascript" language="JavaScript">
 <!--
 var prefix = '&#109;a' + 'i&#108;' + '&#116;o';
 var path = 'hr' + 'ef' + '=';
 var addy26910 = 'xxxxxxxxxxx' + '&#64;';
 addy26910 = addy26910 + 't&#105;n' + '&#46;' + '&#105;t';
 document.write( '<a ' + path + '\'' + prefix + ':' + addy26910 + '\'>' );
 document.write( addy26910 );
 document.write( '<\/a>' );
 //-->\n </script>
            <a href="mailto:xxxxxxxxxxx@tin.it">xxxxxxxxxxx@tin.it</a>
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 <!--
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 //-->
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 //-->
 </script>
            </span>&gt;; &lt;
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 <!--
 var prefix = '&#109;a' + 'i&#108;' + '&#116;o';
 var path = 'hr' + 'ef' + '=';
 var addy94472 = 'xxxxxxxx' + '&#64;';
 addy94472 = addy94472 + 'gm&#97;&#105;l' + '&#46;' + 'c&#111;m';
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 document.write( addy94472 );
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 //-->\n </script>
            <a href="mailto:xxxxxxxx@gmail.com">xxxxxxxx@gmail.com</a>
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            <span style="display: none;">Questo indirizzo e-mail &egrave; protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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            </span>&gt;; &lt;
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 <!--
 var prefix = '&#109;a' + 'i&#108;' + '&#116;o';
 var path = 'hr' + 'ef' + '=';
 var addy20485 = 'xxxxxxxxx' + '&#64;';
 addy20485 = addy20485 + 'h&#111;tm&#97;&#105;l' + '&#46;' + '&#105;t';
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 document.write( addy20485 );
 document.write( '<\/a>' );
 //-->\n </script>
            <a href="mailto:xxxxxxxxx@hotmail.it">xxxxxxxxx@hotmail.it</a>
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 <!--
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 //-->
 </script>
            <span style="display: none;">Questo indirizzo e-mail &egrave; protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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 //-->
 </script>
            </span>&gt;; &lt;
            <script type="text/javascript" language="JavaScript">
 <!--
 var prefix = '&#109;a' + 'i&#108;' + '&#116;o';
 var path = 'hr' + 'ef' + '=';
 var addy49137 = 'xxxxxxxx' + '&#64;';
 addy49137 = addy49137 + 'l&#105;b&#101;r&#111;' + '&#46;' + '&#105;t';
 document.write( '<a ' + path + '\'' + prefix + ':' + addy49137 + '\'>' );
 document.write( addy49137 );
 document.write( '<\/a>' );
 //-->\n </script>
            <a href="mailto:xxxxxxxx@libero.it">xxxxxxxx@libero.it</a>
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 <!--
 document.write( '<span style=\'display: none;\'>' );
 //-->
 </script>
            <span style="display: none;">Questo indirizzo e-mail &egrave; protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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 document.write( '</' );
 document.write( 'span>' );
 //-->
 </script>
            </span>&gt;; &lt;
            <script type="text/javascript" language="JavaScript">
 <!--
 var prefix = '&#109;a' + 'i&#108;' + '&#116;o';
 var path = 'hr' + 'ef' + '=';
 var addy40266 = 'xxxxxxxxxx' + '&#64;';
 addy40266 = addy40266 + '&#101;m&#97;&#105;l' + '&#46;' + '&#105;t';
 document.write( '<a ' + path + '\'' + prefix + ':' + addy40266 + '\'>' );
 document.write( addy40266 );
 document.write( '<\/a>' );
 //-->\n </script>
            <a href="mailto:xxxxxxxxxx@email.it">xxxxxxxxxx@email.it</a>
            <script type="text/javascript" language="JavaScript">
 <!--
 document.write( '<span style=\'display: none;\'>' );
 //-->
 </script>
            <span style="display: none;">Questo indirizzo e-mail &egrave; protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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 document.write( '</' );
 document.write( 'span>' );
 //-->
 </script>
            </span>&gt;<br />
            Subject: candidati</p>
            <p>&nbsp;</p>
            <p>Carissimi,<br />
            in allegato trovate la lettera di ieri inviata dal dipartimento organizzazione ai regionali del Pd. Come potete leggere, la scadenza per il termine delle candidature &egrave; spostata a questa sera alle ore 24:00.<br />
            Qui di seguito vi comunico lo <span style="color: rgb(255, 0, 0);">schema dei candidati</span> cos&igrave; come si &egrave; evoluto dopo la riunione svoltasi a Lanciano.</p>
            <p><br />
            ASSEMBLEA NAZIONALE:<br />
            - Federica Graziani  (Chieti)<br />
            - Benedetta La Penna (Atessa)<br />
            - Federica Mariotti (San Salvo)<br />
            - Alessandro Marzoli (Chieti)<br />
            - Giorgio Marchegiano (Ortona)<br />
            - Federico Di Credico (Francavilla)<br />
            ASSEMBLEA REGIONALE:<br />
            - Luigia Oliva (Chieti)<br />
            - Nicole Santoro (Ortona)<br />
            - Mara Sanvitale (Fossacesia)<br />
            - Raffaella Lella (Torrebruna)<br />
            - Pina Colamarino (Furci)<br />
            - Stefano Diodati (Francavilla)<br />
            - Domenico Fangio (Castiglione M.M.)<br />
            - Francesco Piccirilli (Lanciano)<br />
            -                 Di Cola (Atessa)<br />
            -                 Marfisi (Ortona)<br />
            - Marco Mancini (Lentella)<br />
            - Alessandro Donnici (Chieti)<br />
            <br />
            A mio parere si &egrave; trovata una buona distribuzione territoriale tra le 3 zone della nostra provincia. E' possibile che fino alle 24 di oggi arrivino nuove candidature.</p>
            <p>&nbsp;</p>
            <p>Invito tutti a considerare quelli qui sopra nomi di tutti noi e, quindi, a spendersi per la loro totale elezione.<br />
            A breve vi invier&ograve; uno <span style="color: rgb(255, 0, 0);">schema con le coppie da votare seggio per seggio</span>, in modo da far uscire una ripartizione equa tra gli eletti.</p>
            <p>&nbsp;</p>
            <p>(<em>l'email &egrave; firmata, ndr</em>)</p>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella lettera si parla dello schema dei candidati &quot;cos&igrave; come si &egrave; evoluto dopo la riunione&quot; del <strong>Comitato promotore provinciale</strong> (Cpp) di Chieti, e di seguito viene riportata la lista degli stessi candidati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Cpp avrebbe dovuto avere solo il compito di coordinare &quot;le primarie nel proprio territorio, garantendone il regolare svolgimento&quot;, cos&igrave; come precisato nel <a target="_blank" href="http://primariegd.ilcannocchiale.it/post/2045872.html">Regolamento per le Primarie della Costituente dell'Organizzazione Giovanile del Partito Democratico</a>.</p>
<p>Il Cpp di Chieti invece, oltre che garantire lo svolgimento delle primarie, si &egrave; anche preoccupato di <strong>pianificarne il risultati</strong>: durante la riunione alcune candidature sono state ritirate in modo che il numero dei candidati corrispondesse al numero dei seggi disponibili (sei per l'assemblea nazionale, dodici per quella regionale. Entrambe assemblee costituenti) e che nessuno dei loro potesse rimanere fuori - la &quot;vecchia politica&quot; parlerebbe di &quot;trombati&quot;.</p>
<p>Infine, attraverso questa email, ci si &egrave; preoccupati di preparare uno &quot;schema da votare seggio per seggio&quot; (inviato pi&ugrave; tardi). Per di pi&ugrave;, si dice chiaramente che si considerano &quot;quelli qui sopra nomi di tutti noi&quot;, rivolgendosi con quel &quot;noi&quot; al Comitato promotore di Chieti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi, ai fatti, sono le <strong>candidature del Comitato promotore</strong>. Sorge per&ograve; un problema: le votazioni sono aperte a tutti, pari modo le candidature. Questo sta a significare che, indipendentemente dalle indicazioni e dai progetti del Comitato, chiunque avrebbe potuto candidarsi di sua spontanea volont&agrave; (era necessario un esiguo numero di firme per presentare la candidatura), senza il consenso di nessuno, e raccogliere quei pochi voti necessari per l'elezione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&Egrave; una possibilit&agrave; - non irrilevante - che avrebbe potuto mettere a rischio quanto pianificato. La preoccupazione della Mariotti, infatti, &egrave; che i voti vengano <strong>equamente ripartiti</strong> tra i candidati avanzati (&quot;invito tutti [...] a spendersi per la loro totale elezione&quot;) tramite uno <strong>schema prefissato</strong>, cos&igrave; che, in media, tutti escano dalle elezioni con lo stesso numero di preferenze.</p>
<p>Il perch&eacute; &egrave; ovvio: se i voti si concentrano esclusivamente su un numero limitato dei candidati, automaticamente altri candidati prenderebbero pochissimi voti, e quindi potrebbero essere facilmente superati da un candidato che potremmo definire &quot;esterno&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Un piccolo esempio chiarificatore: io ho due &quot;miei&quot; candidati , Tizio e Caio, e cento elettori &quot;fedeli&quot;.&nbsp; I seggi a disposizione sono soltanto due.</em></p>
<p><em>Se non pianifico una ripartizione dei voti, Tizio, meglio visto dai miei elettori, potrebbe prendere ben novanta voti, contro i dieci di Caio. A questo punto, a un terzo candidato ne basterebbero solo undici per aggiudicarsi il seggio.</em></p>
<p><em>Se invece ripartisco equamente i voti, ovvero cinquanta voti per Tizio e cinquanta per Caio, un terzo candidato dovrebbe prendere almeno cinquantuno voti per essere eletto.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo punto, diamo un'occhiata ai <strong>risultati delle primarie</strong> per capire come sono andate realmente le cose.</p>
<p>Nonostante le primarie si siano svolte da ben tre settimane, il Comitato promotore non ha voluto ancora pubblicare i risultati seggio per seggio. Ho provato pi&ugrave; volte a richiederli (una dozzina, circa), con due soli risultati: o nessuna risposta, oppure mi sono stati forniti i risultati totali della provincia, nonostante abbia sempre precisato che interessavano quelli seggio per seggio.</p>
<p>Sono infine riuscito ad ottenere questi dati, sebbene non si possano considerare n&eacute; come definitivi, n&eacute; come ufficiali - stento a credere verranno mai forniti, a questo punto, viste le implicazioni dimostranti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di seguito, i risultati:</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" width="100%">
    <tbody>
        <tr style="background-color: rgb(246, 246, 246);">
            <td>&nbsp;</td>
            <td><strong>Assemblea Nazionale</strong></td>
            <td><strong>Assemblea Regionale</strong></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><strong>Francavilla</strong></td>
            <td><span style="font-family: Verdana;">Di Credico: 56, Mariotti: 34</span></td>
            <td><span style="font-family: Verdana;">Diodati: 56, Oliva: 35</span></td>
        </tr>
        <tr style="background-color: rgb(246, 246, 246);">
            <td><strong>Lentella</strong></td>
            <td><span style="font-family: Verdana;">Di Credico</span><span style="font-family: Verdana;">: 69, </span><span style="font-family: Verdana;">Mariotti: </span><span style="font-family: Verdana;">69</span></td>
            <td><span style="font-family: Verdana;">Mancini: 69, Colamarino: 69</span></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><strong>Torrebruna</strong></td>
            <td><span style="font-family: Verdana;">Mariotti: </span><span style="font-family: Verdana;">50</span></td>
            <td><span style="font-family: Verdana;">Fangio: 48, Lella: 52</span></td>
        </tr>
        <tr style="background-color: rgb(246, 246, 246);">
            <td><strong>Vasto</strong></td>
            <td>
            <p><span style="font-family: Verdana;">Mariotti: </span><span style="font-family: Verdana;">134, Marchegiano: 60, </span></p>
            <p><span style="font-family: Verdana;">Marzoli: 1, </span><span style="font-family: Verdana;">Di Credico:</span><span style="font-family: Verdana;"> 40</span></p>
            </td>
            <td>
            <p><span style="font-family: Verdana;">Fangio: </span><span style="font-family: Verdana;">66, </span><span style="font-family: Verdana;">Mancini: </span><span style="font-family: Verdana;">54, Piccirilli: 10</span></p>
            <p><span style="font-family: Verdana;">Colamarino: </span><span style="font-family: Verdana;">11, </span><span style="font-family: Verdana;">Lella: </span><span style="font-family: Verdana;">18</span></p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td><strong>San Salvo</strong></td>
            <td>
            <p><span style="font-family: Verdana;">Mariotti: </span><span style="font-family: Verdana;">179, </span><span style="font-family: Verdana;">Marzoli: </span><span style="font-family: Verdana;">58, </span></p>
            <p><span style="font-family: Verdana;">Di Credico</span><span style="font-family: Verdana;">: 31, </span><span style="font-family: Verdana;">Marchegiano: </span><span style="font-family: Verdana;">46</span></p>
            </td>
            <td>
            <p><span style="font-family: Verdana;">Fangio: </span><span style="font-family: Verdana;">74, </span><span style="font-family: Verdana;">Mancini: </span><span style="font-family: Verdana;">49, </span><span style="font-family: Verdana;">Piccirilli: </span><span style="font-family: Verdana;">45</span></p>
            <p><span style="font-family: Verdana;">Colamarino: </span><span style="font-family: Verdana;">33, </span><span style="font-family: Verdana;">Lella: </span><span style="font-family: Verdana;">29</span></p>
            </td>
        </tr>
        <tr style="background-color: rgb(246, 246, 246);">
            <td><strong>Ortona</strong></td>
            <td>
            <p><span style="font-family: Verdana;">Marchegiano: </span><span style="font-family: Verdana;">286, </span><span style="font-family: Verdana;">Mariotti: </span><span style="font-family: Verdana;">232, Graziani: 4 </span></p>
            <p><span style="font-family: Verdana;">La Penna: 3, </span><span style="font-family: Verdana;">Marzoli: </span><span style="font-family: Verdana;">1, Bianche: 4, Nulle: 9</span></p>
            </td>
            <td>&nbsp;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><strong>Atessa</strong></td>
            <td><span style="font-family: Verdana;">La Penna</span><span style="font-family: Verdana;">: 36, </span><span style="font-family: Verdana;">Di Credico</span><span style="font-family: Verdana;">: 36</span></td>
            <td><span style="font-family: Verdana;">Sanvitale: 36, Di Cola: 36</span></td>
        </tr>
        <tr style="background-color: rgb(246, 246, 246);">
            <td><strong>San Buono</strong></td>
            <td><span style="font-family: Verdana;">Mariotti: </span><span style="font-family: Verdana;">34, Bianche: 3, Nulle: 1</span></td>
            <td><span style="font-family: Verdana;">Fangio: </span><span style="font-family: Verdana;">38, </span><span style="font-family: Verdana;">Lella: </span><span style="font-family: Verdana;">19, </span><span style="font-family: Verdana;">Colamarino: </span><span style="font-family: Verdana;"> 3</span></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><strong>Lanciano</strong></td>
            <td><span style="font-family: Verdana;">Mariotti: </span><span style="font-family: Verdana;">72, </span><span style="font-family: Verdana;">Marzoli: </span><span style="font-family: Verdana;">72, </span><span style="font-family: Verdana;">Marchegiano: </span><span style="font-family: Verdana;">2</span></td>
            <td><span style="font-family: Verdana;">Piccirilli: </span><span style="font-family: Verdana;">81, </span><span style="font-family: Verdana;">Sanvitale: </span><span style="font-family: Verdana;">81, La Penna: 1</span></td>
        </tr>
        <tr style="background-color: rgb(246, 246, 246);">
            <td><strong>Chieti</strong></td>
            <td>
            <p><span style="font-family: Verdana;">Graziani: </span><span style="font-family: Verdana;">470, </span><span style="font-family: Verdana;">Marzoli: </span><span style="font-family: Verdana;">474, </span><span style="font-family: Verdana;">Mariotti: </span><span style="font-family: Verdana;">8 </span></p>
            <p><span style="font-family: Verdana;">Di Credico:</span><span style="font-family: Verdana;"> 8, </span><span style="font-family: Verdana;">Bianche: </span><span style="font-family: Verdana;">2, </span><span style="font-family: Verdana;">Nulle: </span><span style="font-family: Verdana;">2</span></p>
            </td>
            <td>
            <p><span style="font-family: Verdana;">Piccirilli: </span><span style="font-family: Verdana;">111, </span><span style="font-family: Verdana;">Diodati: </span><span style="font-family: Verdana;">7, Donnici: 346</span></p>
            <p><span style="font-family: Verdana;">Oliva: </span><span style="font-family: Verdana;">178, Santoro: 2, Marfisi: 1, </span><span style="font-family: Verdana;">Nulle: </span><span style="font-family: Verdana;">1 </span></p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td><strong>Castiglione M. M.</strong></td>
            <td><span style="font-family: Verdana;">Mariotti: </span><span style="font-family: Verdana;">56, </span><span style="font-family: Verdana;">Bianche: </span><span style="font-family: Verdana;">2</span></td>
            <td><span style="font-family: Verdana;">Fangio: </span><span style="font-family: Verdana;">58, </span><span style="font-family: Verdana;">Lella: </span><span style="font-family: Verdana;">55</span></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati sembrerebbero essere molto chiari. A parte i seggi di Vasto, San Salvo, Ortona e Chieti, tutti non lasciano scampo a diverse interpretazioni - non &egrave; un caso: questi quattro, sono i comuni pi&ugrave; popolati, di conseguenza pi&ugrave; difficili da &quot;gestire&quot;.</p>
<p>In molti seggi, tutti i votanti o quasi tutti hanno espresso un voto per il candidato della propria zona - e questo &egrave; normale - e un altro, tutti quanti, tutti in massa, per un altro, unico <strong>candidato prefissato</strong>. &Egrave; bastato, semplicemente, indicare all'elettore il nome da votare davanti alle urne. Pu&ograve; un comitato organizzatore consigliare come attribuire la preferenza?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad esempio, c'&egrave; da chiedersi se tutti gli elettori di Atessa conoscono Di Credico e Sanvitale (rispettivamente, di Francavilla e di Fossacesia), visto che hanno votato tutti questi due candidati, uno alla nazionale e uno alla regionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutti gli elettori di Castiglione M.M. hanno votato per Lella, che &egrave; di Torrebruna.</p>
<p>E guarda caso, tutti gli elettori di Torrebruna hanno votato Fangio, che &egrave; di Castiglione M.M.</p>
<p><strong>Scambio di voti</strong> e pianificazione dei risultati delle elezioni, quindi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nulla di assurdo in tutto questo, per carit&agrave;, ci siamo ben abituati, sono pur sempre le <strong>strategie elettorali</strong> che conosciamo bene e a cui siamo ormai abituati da anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stupisce, comunque, che anche fin da questa et&agrave; - alcuni candidati sono appena maggiorenni! - ci si sieda a tavolino per avere la <strong>certezza di essere eletti</strong> a discapito di qualcun altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stupisce anche il comportamento del Comitato promotore, chiamato a garantire il corretto svolgimento delle primarie e che, al tempo stesso, si preoccupa di far s&igrave; che venga eletta una lista bloccata di candidati (scelti sempre dallo stesso Comitato) e difficilmente modificabile da chi non fa parte &quot;del vertice&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La stessa Mariotti era candidata all'Assemblea nazionale (eletta, ma sappiamo che non poteva andare diversamente) e al tempo stesso facente parte del Comitato promotore nazionale.</p>
<p>Quando le viene sottoposta la faccenda sul gruppo <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=29577933518">Giovani Democratici Abruzzo</a> di Facebook, lei risponde che questo genere di pianificazioni &quot;si fa sempre per qualsiasi elezione&quot;, dimostrando per l'appunto il <strong>distacco dalla vecchia politica</strong> - davvero evidente, non c'&egrave; che dire! Complimenti! - e un buffo <strong>senso della legittimit&agrave;</strong> della Mariotti (equivalente a: <em>lo fanno tutti, lo possiamo fare anche noi</em>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Insomma, giovani democratici, s&igrave;, ma per nulla ingenui, e dotati di altrettanta furbizia quanto &quot;i grandi democratici&quot;.</p><br /><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/standard/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/primarie' target='_blank' rel='tag'>primarie</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/pd' target='_blank' rel='tag'>pd</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/giovani' target='_blank' rel='tag'>giovani</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/abruzzo' target='_blank' rel='tag'>abruzzo</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/brogli' target='_blank' rel='tag'>brogli</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.g3d.it/public/post/le-primarie-dei-gd-una-truffa-53.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.g3d.it/public/post/le-primarie-dei-gd-una-truffa-53.asp</guid>
	<dc:date>2008-12-10T09:57:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Candidatura primarie giovani democratici]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Mi chiamo Francesco Giachini, sono nato 24 anni fa in provincia di Arezzo.<br />
Dopo il diploma di perito informatico mi sono iscritto all&rsquo;universit&agrave; di Siena dove sono prossimo alla laurea in Ingegneria Gestionale. Da sempre liberale, antifascista e anticomunista mi sono avvicinato intorno ai sedici anni ai radicali attraverso l&rsquo;associazione Andrea Tamburi di Firenze.<br />
Durante il periodo delle superiori sono riuscito ad evitare l&rsquo;occupazione del mio istituto per protesta contro la riforma Moratti convincendo gli studenti a fare invece un&rsquo;autogestione di approfondimento e studio della medesima per poi fare delle proposte migliorative. In quei giorni ho organizzato un paio di dibattiti chiamando a intervenire esponenti della sinistra giovanile, dei radicali e di azione giovani. Da tre anni milito in Liberaperta, associazione di Arezzo liberale e libertaria. Durante le ultime elezioni universitarie sono stato candidato come indipendente nelle liste dell&rsquo;UDU per il consiglio studentesco, il consiglio di facolt&agrave; e il comitato didattico, ottenendo l&rsquo;elezione in quest&rsquo;ultimo. Nel corso di quest&rsquo;anno sarei anche subentrato, per via delle dimissioni di compagni di lista che si erano gi&agrave; laureati, nel consiglio studentesco dell&rsquo;universit&agrave; di Siena ma, essendo ormai al termine dei miei studi e avendo smesso di frequentare i corsi, ho preferito rinunciare e lasciare quel posto a chi, studiano a Siena avrebbe avuto pi&ugrave; tempo ed energie per dedicarsi a quell&rsquo;importante compito. Durante l&rsquo;agonia della Rosa Nel Pugno sono stato, ad Arezzo, portavoce del comitato Impugna La Rosa, che aveva lo scopo di promuovere iniziative di area laica, liberale, radicale e socialista. Dopo l&rsquo;accordo tra i radicali e i il PD ho iniziato a frequentare il nuovo partito nel mio comune, Bucine, trovando un clima positivo e una diffusa apertura al rinnovamento. Ho un&rsquo;opinione molto negativa dei miei coetanei che non si interessano ai problemi del nostro tempo e le poche volte che lo fanno finiscono per assumere posizioni populiste e di conservazione dell&rsquo;esistente senza nessuno sguardo al domani, quasi vivendo alla giornata. Proprio per questo credo che qualcosa vada fatto a partire dalle associazioni giovanili che altrimenti finiscono per essere il posto dei figli di, dei raccomandati, di quelli da parcheggiare in attesa del loro momento. I giovani devo riprendere in mano il loro destino e lottare con le unghie e con i denti per togliere il potere a chi &egrave; interessato solo a conservare se stesso e non a promuovere politiche che guardino verso un orizzonte temporale lungo e che non siano fatte solamente per essere rieletti la volta dopo.</p>
<p>AMBIENTE ED ENERGIA</p>
<p>Credo che le misure di riduzione della CO2 che l&rsquo;Italia e l&rsquo;Unione Europea vogliono adottare siano inutili per il clima, per vari motivi tra cui, la non certezza della correlazione tra aumento della CO2 e aumento della temperatura o almeno dell&rsquo;entit&agrave; di quest&rsquo;ultima e soprattutto l&rsquo;impossibilit&agrave; per pochi paese di incidere su un tema come questo dove senza un accordo globale gli sforzi di pochi diventano inutili e dannosi; dannosi per le nostre economie che devono competere con paesi che non hanno trattati di Kyoto da rispettare. Inoltre credo che un auspicabile aumento del ricorso alle energie rinnovabili non sia assolutamente sufficiente e che il nostro paese debba migliorare il proprio mix energetico tenendo conto del costo finale per il consumatore dell&rsquo;energia e dei problemi di approvvigionamento delle fonti. Sono quindi favorevole ad un ritorno graduale all&rsquo;energia nucleare perch&egrave; aspettare la prossima generazione di reattori, senza iniziare a formare una nuova classe di tecnici ed ingegneri nucleari &egrave; dannoso per l&rsquo;ambiente e per l&rsquo;economia del paese. Quindi si a nuove centrali dell&rsquo;attuale generazione e s&igrave; ad investimenti nella formazione di tecnici e ricercatori per essere trai i primi a inaugurare le centrali di nuova generazione.</p>
<p>LAICITA&rsquo;</p>
<p>Penso che debba essere rafforzata la divisione tra le confessioni religiose e lo stato impedendo che il peccato diventi reato. Quindi s&igrave; alle unioni civili e ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, s&igrave; al divorzio breve, s&igrave; al testamento biologico, s&igrave; all&rsquo;eutanasia e arrivare alla cancellazione del concordato e quindi dell&rsquo;otto per mille.</p>
<p>ANTIPROIBIZIONISMO</p>
<p>Sono antiproibizionista perch&egrave; credo che ognuno debba essere libero di cercare la sua via per la felicit&agrave; anche a costo di farsi del male.</p>
<p>ECONOMIA</p>
<p>Il paese va liberato da quei vincoli burocratici che impediscono alle imprese di competere nel mercato internazionale e che finiscono per tenere in vita i soliti morti che camminano a spese delle poche aziende d&rsquo;eccellenza che vengono quindi strozzate dall&rsquo;invadenza dello stato. S&igrave; a una riforma dei contratti in cui le aziende siano sempre libere di licenziare pagando un congruo risarcimento. S&igrave; all&rsquo;equiparazione dell&rsquo;et&agrave; pensionabile per uomini e donne e all&rsquo;innalzamento della stessa per trovare i fondi per veri ammortizzatori sociali.</p>
<p>SCUOLA E UNIVERSITA&rsquo;</p>
<p>Dico s&igrave; alla valutazione dei docenti, delle scuole e alla pubblicazione online di questi risultati per permettere alle famiglie di scegliere. S&igrave; al taglio dei fondi dove i risultati non arrivano ma trasferendo quei soldi ai centri d&rsquo;eccellenza. S&igrave; alla differenziazione delle tasse universitarie per permettere di trovare nuove risorse per gli atenei senza gravare nelle tasche dei ceti pi&ugrave; bassi.</p><br /><div id="technorati">
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<a href='http://www.technorati.com/tag/candidatura' target='_blank' rel='tag'>candidatura</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/primarie' target='_blank' rel='tag'>primarie</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/pd' target='_blank' rel='tag'>pd</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/innocenzi' target='_blank' rel='tag'>innocenzi</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/elezioni' target='_blank' rel='tag'>elezioni</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.g3d.it/public/post/candidatura-primarie-giovani-democratici-52.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.g3d.it/public/post/candidatura-primarie-giovani-democratici-52.asp</guid>
	<dc:date>2008-11-18T16:16:41+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dai «cinesi bolliti» alle corna Le battute di Silvio l'Incompreso]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>La gag su Rasmussen, Veronica e Cacciari. I finlandesi indignati per la leader &laquo;sedotta&raquo;</h2>
<p><b>
<table align="left" width="1" class="foto-h-left">
    <tbody>
        <tr>
            <td><img height="140" border="0" align="left" width="180" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/11/07/BRLU--180x140.JPG" title="Berlusconi con Medvedev (Reuters)" alt="Berlusconi con Medvedev (Reuters)" /></td>
        </tr>
        <tr>
            <td>Berlusconi con Medvedev (Reuters)</td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
</b>Convinto che grazie a lui l'Italia sia &laquo;il Paese pi&ugrave; simpatico del mondo&raquo;, Silvio Berlusconi si &egrave; lanciato ieri in una delle battute che lo fanno ridere assai. E nella scia dell'astuta diplomazia internazionale di due ministri come Umberto Bossi e Roberto Calderoli che da anni chiamano i neri &laquo;bingo bongo&raquo;, ha ieri salutato Barack Obama come uno &laquo;che &egrave; anche bello, giovane e abbronzato&raquo;. <br />
<br />
<b>Come prender&agrave; la cosa il prossimo presidente americano</b>, al quale il nostro premier si era gi&agrave; offerto di &laquo;dare consigli&raquo; come usavano i barbieri col &laquo;ragazzo spazzola&raquo; non si sa. &Egrave; da quando era piccolo che come tutti i neri sente spiritosaggini del genere: &laquo;cioccolato&raquo;, &laquo;carboncino&raquo;, &laquo;palla di neve&raquo;... Non ci avesse fatto il callo non sarebbe arrivato alla Casa Bianca. Certo, se il Cavaliere voleva &laquo;sdrammatizzare&raquo; il primo commento del &laquo;suo&raquo; capogruppo al Senato Maurizio Gasparri dopo l&rsquo;elezione (&laquo;Al Qaeda sar&agrave; contenta&raquo;) non poteva scegliere parole pi&ugrave; eccentriche. Fatti i conti col contesto internazionale, &egrave; probabile che Obama far&agrave; spallucce: boh, stupidaggini all&rsquo;italiana. Da prendere cos&igrave;, come le barzellette da rappresentanti di aspirapolvere sui lager, i malati di Aids, i froci... L&rsquo;importante &egrave; non prendere sul serio chi le racconta. Esattamente quello che hanno fatto, in questi anni, molti dei protagonisti della scena mondiale. Spesso spiazzati dalle sortite di un uomo che secondo Giuliano Ferrara &egrave; &laquo;un&rsquo;opera pop&raquo;. <br />
<br />
<b>Nessuno &egrave; mai stato stato cos&igrave; contento di se stesso e cos&igrave; spesso &laquo;incompreso&raquo; sulla scena mondiale</b>. Basti ricordare quando disse al parlamento europeo che avrebbe proposto a un amico che girava un film sui lager nazisti di dare al socialista Martin Schulz la parte del kap&ograve;. Gelo in aula. Interrotto dopo lo stupore da urla d&rsquo;indignazione. E lui: &laquo;Era solo una battuta per cui &egrave; scoppiato a ridere l&rsquo;intero Parlamento. Un&rsquo;osservazione di venti secondi poich&eacute; volevo allentare l&rsquo;atmosfera... La vicenda &egrave; stata enormemente gonfiata dalla sinistra&raquo;. In realt&agrave;, spieg&ograve;, &laquo;in Italia tengono banco da decenni storielle sull&rsquo;Olocausto. Gli italiani sanno scherzare sulle tragedie per superarle...&raquo;. E a quel punto si incazzarono ancora di pi&ugrave; gli ebrei. Che difficile, farsi capire... Non lo capirono i ministri degli Esteri europei quando a una riunione a Caceres fece le corna a un collega durante la foto ufficiale: &laquo;Volevo far ridere un simpatico gruppo di giovani boy-scout&raquo;. Non lo capirono i giornalisti russi il giorno che, gi&agrave; ustionati dal numero di cronisti assassinati a Mosca, restarono basiti per il modo in cui reag&igrave; alla domanda di una giovane reporter che aveva osato chiedere a Putin se avesse una relazione con una gentile signorina: fece finta di imbracciare un mitra e di dare una sventagliata. Non lo cap&igrave; il danese Rasmussen quando spieg&ograve; che &laquo;&egrave; anche il primo ministro pi&ugrave; bello d&rsquo;Europa... Penso di presentarlo a mia moglie, perch&eacute; &egrave; molto pi&ugrave; bello di Cacciari... Secondo quello che si dice in giro... Povera donna&raquo;. <br />
<br />
<b>E poi non lo cap&igrave; il giornalista del <i>Times</i></b>: &laquo;Nel bel mezzo del discorso di Chirac in Canada, Berlusconi si &egrave; alzato e ha cominciato a distribuire orologi agli altri leader, con un delizioso sprezzo politico&raquo;. Non lo capirono i palestinesi quando ammicc&ograve;: &laquo;Arafat mi ha chiesto di dargli una tiv&ugrave; per la striscia di Gaza, gli mander&ograve; &quot;Striscia la notizia&quot;&raquo;. E non lo cap&igrave; il cronista del giornale russo Kommersant durante la visita di Berlusconi e Putin allo stabilimento Merloni di Lipetsk: &laquo;Il premier italiano era particolarmente attivo ed era chiaro che aveva un obiettivo: non sarebbe stato contento se non fosse riuscito ad avvicinarsi ad un gruppo di operaie. Poi rivolto a Putin: &quot;Voglio baciare la lavoratrice pi&ugrave; brava e pi&ugrave; bella&quot;. Aveva gi&agrave; individuato la sua vittima. Si &egrave; avvicinato a una donna grande come la Sardegna e con tutto il corpo ha fatto il gesto tipico dei teppisti negli androni bui dei cortili, quando importunano una ragazza che rincasa. Lei s&rsquo;&egrave; scansata ma il signor Berlusconi in passato deve aver fatto esperienza con donne anche pi&ugrave; rapide di questa: con due salti ha raggiunto la ragazza e ha iniziato spudoratamente a baciarla in faccia&raquo;. <br />
<br />
<b>Che male c&rsquo;&egrave;? &Egrave; estroso. Macch&eacute;: non lo capiscono.</b> Come quella volta che spieg&ograve;: &laquo;Mi accusano di aver detto che i comunisti mangiano i bambini: leggetevi il libro nero del comunismo e scoprirete che nella Cina di Mao i comunisti non mangiavano i bambini, ma li bollivano per concimare i campi&raquo;. Non l&rsquo;avesse mai fatto! Immediato comunicato del ministero degli Esteri cinese: &laquo;Siamo contrariati da queste affermazioni infondate. Le parole e le azioni dei leader italiani dovrebbero favorire la stabilit&agrave; e lo sviluppo di relazioni amichevoli tra la Cina e l&rsquo;Italia&raquo;. Uffa, era una battuta... Sul cibo, poi... &laquo;Rimpasto? No, grazie, non mi occupo di paste alimentari... Poi, dopo la visita in Arabia Saudita, mangio solo riso in bianco...&raquo;. E si indispettirono i sauditi. Uffa, che permalosi... Il massimo lo diede sulla sede dell&rsquo;agenzia alimentare europea che rischiava di finire a Helsinki: &laquo;Parma s&igrave; che &egrave; sinonimo di buona cucina, mentre i finlandesi non sanno nemmeno cos&rsquo;&egrave; il prosciutto. Come si pu&ograve; pensare di collocare questa agenzia in un Paese che forse va molto fiero della renna marinata o del pesce baltico con polenta? Per portare l&rsquo;Agenzia a Parma ho rispolverato le mie doti di playboy con la presidente finlandese Tarja Halonen&raquo;. Ed ecco l&rsquo;incidente diplomatico. Con tanto di protesta ufficiale e convocazione dell&rsquo;ambasciatore italiano: come si permetteva? Immediata rappresaglia delle associazioni dei produttori finlandesi: &laquo;Non compreremo pi&ugrave; vini e oli italiani&raquo;. E lui: &laquo;Ho fatto solo una battuta di galanteria. C&rsquo;&egrave; una mancanza di sense of humour...&raquo;. In fondo si tratta di strategia internazionale. &laquo;Cazzeggio strategy&raquo;, diciamo. Mica le capisce, certe reazioni. Lui, quando a un vertice &egrave; saltata fuori la storia che &egrave; bassotto mica se l&rsquo;&egrave; presa. Si &egrave; tolto una scarpa, l&rsquo;ha messa sul tavolo e l&rsquo;ha mostrata a tutti: &laquo;Visto? Non ce li ho i tacchi alti. &Egrave; che mi dipingono cos&igrave;&raquo;.</p>
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<p>Gian Antonio Stella</p><br /><div id="technorati">
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