Capezzone: Non sarò candidato ma sosterrò Pdl
Daniele Capezzone, promotore del network decidere.net, ribadisce: "Non sarò candidato alle elezioni politiche del 13 - 14 aprile ma sosterrò con convinzione ed entusiasmo, come ho più volte preannunciato, il progetto del Popolo delle Libertà, il programma che è stato reso noto nei giorni scorsi, e la campagna elettorale guidata da Silvio Berlusconi".
Capezzone ha tentato di fare il passo più lungo della gamba ma almeno lo spostarsi dall'altra parte dello schieramento non ha coinciso con il cambiamento delle sue idee in economia e politica estera. Quello che dice adesso sono le stesse cose che ha sempre detto da radicale e che fanno parte del programma economico dei radicali. Purtroppo per lui la scelta della via più facile, l'accordo personale con il grande capo, piuttosto che una difficile battaglia dentro al PD attraverso le primarie e/o dentro ai radicali non ha coinciso con il posto sicuro. Capezzone aveva annunciato il suo ingresso nel PdL solamente dopo l'incontro con Berlusconi in persona che gli aveva garantito la poltrona. Alla fine quando il PdL ha assunto un'identita più democristiana e meno liberale quella promessa è stata stracciata.
Oltre alla non candidatura di Capezzone vanno segnalate le esclusioni di Biondi, Iannuzzi e il meno noto Rivolta. Se si candida la portavoce del family day e si escludono ex radicali e liberali diciamo che più di un dubbio viene. Capezzone probabilmente se lo aspettava, infatti sono mesi che evita accuratamente di commentare tutto ciò che ha a che fare con i diritti civili e la laicità. Peccato veramente perchè il paese sicuramente rischia di perdere uno dei migliori giovani politici che c'era a giro.
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