Mi candido anche in sostegno della candidatura a segretario di Giulia Innocenzi(http://giuliainnocenzi.com).
Il mio programma elettorale si può riassumete in pochi:
Massima apertura dell'Organizzazione Giovanile del PD
Lotterò perchè l'Organizzazione Giovanile del PD in Toscana si apra alla contaminazione delle idee liberali, socialiste, repubblicane e radicali inveci di essere l'unione dei figli degli ex comunisti(leggi sinistra giovanile) e dei figli degli ex democristiani(leggi giovani margherita). Per fare questo ci vuole un minimo di presenza di chi quella terra non l'ha mai calpestata, di chi viene da un altra area, di chi crede nella contaminazione reciproca, non ha orticelli da difendere e vuole un grande partito maggioritario e che includa le diverse anime della società italiana.
Difesa della Laicità
Un partito, così come un'organizzazione politica giovanile possono e devono avere al proprio interno persone che hanno una fede e questo deve essere visto come un arricchimento. Però un punto fermo irrinunciabile deve essere che lo stato debba restare sopra le parti, difendere tutte le minoranze e non limitarsi a applicare il volere e i divieti delle maggioranze. Voglio un paese liberale in cui non c'è legge che proibisca qualcosa che non causa vittime. Senza vittima non deve esserci reato e non vedo dove sia la vittima in una coppia di omosessuali che voglia sposarsi, non vedo dove sia la vittima quando una persona vuole decidere per se, e solo per se, come morire con dignita(la sua dignita). In un paese dove questi due semplici cose(e ce ne sarebbero altre) fossero permesse ci sarebbe libertà per chi non vuole sposarsi con un altra persona dello stesso sesso, ci sarebbe libertà per chi non vuole decidere quando e come morire, e ci sarebbe libertà anche chi vuole fare l'opposto.
Liberalizzazioni
Voglio un paese dove sia possibile svolgere la professione che vogliamo senza sottostare al volere di ordini professionali che non contribuiscono certamente ad aumentare la qualità dei servizi ma solamente a strozzare la concorrenza e tenere alti i costi. Tutte le limitazioni e le licenze per chi vuole intraprendere un'attività vanno contro l'interesse del consumatore che è prima di tutto quello di poter scegliere e avere il miglior servizio al minor prezzo. Basta licenze per guidare un taxi, licenze per aprire una farmacia, licenze per aprire un qualunque esercizio commerciale, regole per decidere gli orari e i giorni di apertura dei negozi.Basta!
Droga e prostituzione
Bisogna attuare una politica di riduzione del danno sulle droghe. Adesso con le politiche proibizioniste subiamo un danno perchè tante persone muiono o subiscono gravi danni per l'assunzione di stupefacenti prodotti senza nessun riguardo per la salute ma solamente per il profitto e subiamo un altro danno con il sostentamento della criminalità organizzata che di produzione, impostazione e spaccio delle droghe vive. Liberalizzare significa poter mettere sul mercato droghe meno dannose, tassarle per poi utilizzare quei soldi per finanziare tutte le politiche di prevenzione e lotta alla dipendenza e contemporaneamente togliere la fonte di sostentamento alla criminalità.
Lo stesso vale per la prostituzione, l'illegalità favorisce lo sfruttamento, la violenza e la diffusione di malattie. Va preso atto che a fronte di una domanda ci sarà sempre un'offerta e la soluzione più intelligente è regolare il fenomeno permettendo il regolare svolgimento dell'attività. Dando a chi intraprende colontariamente questa strada le protezioni sanitarie e pensionistiche e prendendo in cambio le tasse come per tutti gli altri cittadini. Anche così ci sarebbe un business in meno per il crimine e meno scene di degrado e sfruttamento nelle nostre strade.
Riforma del sistema pensionistico e abbattimento del debito pubblico
Noi giovani non possiamo più permettere che la generazione dei nostri genitori continui a mantenere un sistema pensionistico economicamente insostenibile e alimentare il gigantesco debito pubblico. Ormai per via dell'aumento dell'aspettativa di vita e della diminuzione della natalità siamo condannati a un futuro di pensioni basse erogate in tarda età e proprio per questo non possiamo accettare che chi ha causato questo disastro, chi ha votato e sostenuto i governi che hanno messo un'ipoteca sul nostro futuro, il debito pubblico, goda di un trattamento privilegiato rispetto a quello che riceveremo noi. L'età pensionabile va immediatamente alzata a 65 anni per tutti, uomini e donne e il risparmio deve essere investito nella riduzione del debito pubblico. Credo che vada comunque permesso a chi vuole anticipare l'uscita dal lavoro di poter scegliere ma con pensioni conseguentemente più basse e rinunciando a qualunque beneficio futuro, quali pensioni minime. Il sistema pensionisto deve essere gestito da chi mette prima la matematica e poi la politica(elettorale).
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